Non ci interessa giudicare. Non è il nostro lavoro . Registriamo e valutiamo i fatti e le motivazioni che ci possono essere dietro certe scelte politiche.E l’adesione data al primo turno a Fanelli, candidato Sindaco, da parte di Azione e di Italia Viva segna il definitivo passaggio di queste due formazioni alla destra dello schieramento lucano. Senza giustificazioni e senza motivazioni che non ruotino intorno a queste due possibili spiegazioni: a)  il desiderio di Marcello Pitella di dare il colpo finale alla nomenklatura del pd, esattamente quella del 2013, che non era riuscito a mandare in pensione durante la sua conduzione a capo della Regione Basilicata e che oggi si appalesa come una opportunità unica , e, b) la messa a valore sul piano della distribuzione del potere nel centrodestra di questo appoggio impensabile fino a qualche giorno fa e insperato per la stessa destra. Qui il grande tessitore è stato Pepe che ha trattato direttamente con i due partiti,mettendo con franchezza le carte sul tavolo e cioe’ 1) che con Guarente aveva difficoltà persino a chiudere la lista della Lega e  2) che anche con Fanelli, non vuole Pepe correre il rischio di andare al ballottaggio dove la simpatia di quella parte di città libera , pensante e non intruppata potrebbe realizzare il colpo gobbo. La lista di Azione è abbastanza forte da  poter contribuire a colmare il gap che separa lo schieramento di destra dal fatidico 50 piu uno e con l’apporto anche dell’ altra lista anch’essa autoproclamatasi del polo della responsabilità  può veramente contribuire alla vittoria del centrodestra al primo turno. Agevolato in questo da una ennesima divisione del Centrosinistra, con un Pd che si comporta come se fosse ancora partito maggioritario e continua a distribuire le carte pur sapendo che sono dichiaratamente false. Conclusione, ci sono un candidato del pd, un candidato di Basilicata Possibile e cioè lo schieramento di Tramutoli che all’ultima tornata al Comune di Potenza aveva chiesto aiuto al Pd per vincere il ballottaggio, e ,terzo incomodo, le 3 liste che ruotano intorno al civico Smaldone , con l’aggiunta all’ultimo momento di quella del Movimento cinque stelle che ha deciso di appoggiare  , insieme ai verdi, questa candidatura considerata  espressione libera della città di Potenza. Unica annotazione: liberissimi Pittella e Polese di aderire ad un progetto di destra, ma non pecchino di incoerenza parlando di Polo delle responsabilità, perché suona falso come quelle banconote stampate da Toto’ e Peppino De Filippo.. Quale senso di responsabilità nel dare una mano ad un partito, la Lega, che ha affossato una città, che sta preparando la secessione dei ricchi e che apertamente sponsorizza l’ulteriore trivellazione della Basilicata, come ha testimoniato quel caschetto giallo di Salvini con su disegnato il cane a sei zampe. Qui si passa il segno , pensando che la gente abbia smesso di riflettere.Diciamo le cose come stanno :Pittella e Polese ,con diversa intensita”,sono usciti premiatii alle regionali con un elettorato che li ha seguiti anche nelle loro acrobatiche evoluzioni ,ma da qui a farsi passare come nuovi patrioti che si sono presi la responsabilita’ di salvare la Basilicata ce ne corre. Si rischia il ridicolo. Rocco Rosa