PIETRO SIMONETTI

Finalmente sono usciti i dati ufficiali e reali dei finanziamenti Europei. La Basilicata esce fortemente penalizzata nel settore delle politiche attive per il lavoro e la formazione professione (Fse). A differenza del periodo 2013/20,quando la Regione ricevette oltre 300 milioni, adesso ammontano a 208 milioni i dfinanziamenti assentiti. Tenuto conto che la spesa rendicontata a giugno scorso  è di appena il 65% sulle risorse assegnate nel 2013 si ha un quadro preciso delle gravi carenze  che segnano il settore, con il blocco dell’Arlab e dei servizi per l’impiego ormai privo di personale,con concorsi non ancora espletati,  e l’Osservatorio Regionale Lavoro fermo .  Il progetto GOL, circa 50 milioni in tre anni,dei quali 10 già disponibili,per ricollocare e occupare 30.000 persone,e’ in forte ritardo dopo i colloqui e le 3500  schede prodotte. La formazione professionale,compresa quella continua per disoccupati ,e’ ferma da tre anni al netto di un corso per migranti nel ciclo delle costruzioni partito il questi ultimi giorni da parte dell’ Efmea di Potenza. Gli interventi di reindustrializzazione non  sono andati in porto in questi tre anni,nessun area dismessa è s tata recuperata. Nemmeno uno dei 100 capannoni vuoti e non utilizzati ha suscitato l’interesse degli acquirenti  e interessato i Consorzi industriali. Non e ‘ancora pubblico il documento Por 2020/27 trasmesso alla UE. Insomma siamo alla frutta.