Ha destato una certa sorpresa l’annuncio che da domani in basilicata la didattica si terrà a distanza in tutte le scuole. Era convinzione di molti che per le materne e le elementari si continuasse con l’insegnamento in presenza e in questo senso si erano espresse anche le autorità scolastiche, il garante per l’infanzia e molte delle autorità regionali . E questo coinvolgimento dell’intera popolazione scolastica, asili nido e materne esclusi, non sembra lo si debba addebitare ad una decisione nazionale ma ad una applicazione anticipata in regione delle raccomandazioni al Ministro Speranza da parte dell comitato tecnico scientifico per il quale se è vero che sarebbe auspicabile una modulazione delle misure a seconda delle zone, per le zone rosse regionali diventerebbe obbligatoria la didattica a distanza. Ora, ai più questa anticipazione di misure che saranno contenute nel prossimo DPCM e che andrebbero in funzione da lunedì 8 marzo è sembrata una misura eccessivamente precipitosa e immotivata, a meno che non si dispongano di dati che indichino che il contagio in Basilicata si trasferisca velocemene proprio nelle scuole elemenrari. Ora, che ci sia una scarsa trasparenza in tutto quello che succede intorno alla sanità lucana è cosa nota da tempo e invano consiglieri regionali di opposizione , vedi Braia, invitano a rendere noti almeno in consiglio regionale le singole questioni e i motivi che hanno indotto, ad esempio, ben venti comuni a essere “saltati” nella distribuzione di questa prima fase del vaccino. Desta perplessità anche il fatto che per determinare il colore delle zone, non si prendano in considerazioni parametri oggettivi come la densità di popolazione o la capienza dei posti in terapia intensiva, ma solo il rapporto RT. Da qualche parte giustamente si è avanzato una proposta alternativa e cioè il superamento di una determinata soglia tra popolazione e contagiati ove questo rapporto superi i 100 casi ogni centomila abitanti, allora scatterebbe la zona rossa . Poiché tutto questo sarà deciso dal Governo in settimana e messo nero su bianco in un nuovo dpcm, si poteva almeno aspettare la decisione nazionale per prendere il provvedimento di estensione della DAD alle elementari.Ma come si fa a pretendere coraggio coerenza e linearità da un Dipartimento che si muove come una barca senza governo in mezzo ai marosi.? r.r.
PIU’ REALISTI DEL RE: ANCHE LE ELEMENTARI CHIUSE DA DOMANI
