I Consiglieri regionali del Pd: “Nella Proposta di legge prevediamo incentivi per il personale sanitario, nonché delle professioni non sanitarie di supporto al funzionamento delle strutture sanitarie, che svolgono l’attività per e nelle Aree Interne”
Depositata
liste d’attesa ed incentivare il personale che opera per e nelle Aree Interne. “In un contesto nel quale chiediamo chiarezza sui conti della sanità lucana e si avverte sempre più improcrastinabile una discussione su un nuovo Piano sanitario – dicono Lacorazza, Cifarelli e Marrese – proviamo a dare il nostro contributo di proposte per migliorare i servizi e garantire il diritto alla salute alle lucane e ai lucani. Andando nel merito della proposta depositata ricordiamo che in Basilicata il Consiglio regionale ha già approvato l’istituzione dell’Osservatorio regionale per abbattere i tempi delle liste d’attesa (art. 4 della L.R.11/2018) e adottato (delibera 762 del 28 giugno 2018) l’indirizzo per l’attuazione del d.lgs 124/98: ‘verificata l’impossibilità di assicurare l’erogazione della prestazione prevista entro i tempi stabiliti dal Pngla (Piano nazionale di governo delle liste di attesa) si garantisce l’erogazione della medesima prestazione tramite l’attività libero-professionale intramuraria mantenendo a proprio carico la differenza tra il costo della prestazione resa e quello della medesima prestazione erogabile da parte del Servizio Sanitario Nazionale’”. “Nella Proposta di Legge – precisano i Consiglieri regionale del Pd – rilanciamo questo punto e riproponiamo, in linea con l’idea avanzata nella precedente legislatura e in Parlamento dal Partito Democratico, di portare il Finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale al 7,5% rispetto al prodotto interno lordo nominale, incrementandolo di 12,1 miliardi di euro per l’anno 205, 17,5 miliardi di euro per l’anno 2026, 25,6 miliardi di euro per l’anno 2027 e 31,6 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2028. Si aggiunge inoltre la necessità di procedere ad alzare il numero di assunzioni”. “Infine nella proposta che avanziamo al Consiglio – aggiungono Lacorazza, Cifarelli e Marrese – prevediamo incentivi per il personale sanitario, nonché delle professioni non sanitarie di supporto al funzionamento delle strutture sanitarie, che svolgono l’attività per e nelle Aree Interne. Si tratta di una proposta, la cui complessità non ci sfugge, necessaria davvero a trovare risposte per investire, anche attraverso la leva della fiscalità, nell’Italia ‘interna’, quella Appenninica e di montagna. Ci sembra una traccia necessaria da sviluppare per rendere sempre più compatibile la relazione tra gli investimenti del Pnrr e la riduzione dei divari territoriali nel pieno rispetto dell’art. 174 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (politica di coesione) e degli articoli 2, 3, 32 e 44 della Costituzione. Una proposta – sottolineano i Consiglieri – che rende ancora più evidente che l’Italia rafforzi la sua unicità ed indivisibilità, dando seguito alla perequazione e a livelli essenziali di assistenza nel pieno rispetto dell’art. 119 della Costituzione e della legge 42/2009”. “La proposta che avanziamo – concludono Lacorazza, Cifarelli e Marrese – potrà essere oggetto di confronto ed, eventualmente, migliorata nel lavoro delle Commissioni e con il contributo dei colleghi consiglieri e dello stesso assessore Latronico, anche a seguito di audizioni dell’Ordine dei Medici, di Sindacati e Associazioni”.
