pinuccio rinaldi
Così come un temporale improvviso, dopo un lungo periodo di silenzio politico ed in un clima agostano e vacanziero, a Bernalda la politica si risveglia con le dimissioni del capogruppo consiliare di maggioranza. Questo evento, prima ancora del merito e del perché è avvenuto, richiama alla memoria i governi balneari dei tempi andati, quando tutto e tutti si fermavano e la politica generava un guizzo di vitalità sapendo che lo stesso avrebbe avuto breve durata. Nel nostro caso non sappiamo quanto durerà il guizzo e cosa cambierà, ma certamente esso servirà al chiacchiericcio da ombrellone e dai tavoli al bar. Queste dimissioni agostane meritano però di essere analizzate sia sul piano politico che personale. Sul piano personale la decisione dev’essere stata molto sofferta, nel momento in cui la protagonista dichiara nel comunicato di essere fiera dei risultati ottenuti e contemporaneamente denuncia l’assenza di programmazione e di visione, però con ogni evidenza una cosa esclude l’altra. Sul piano squisitamente politico, queste improvvise dimissioni non influiscono sul rapporto di forza tra maggioranza ed opposizione, né mutano gli indirizzi programmatici della maggioranza attualmente al governo del paese. Insomma queste dimissioni appaiono proprio come un temporale estivo, e come diceva anche Leopardi sarà la quiete dopo la tempesta.