giovanni benedetto

 

Domenica verrà a fare visita al Potenza il Pomigliano di Marco Nappi.
Marco Nappi subentrato agli inizi di settembre all’esonerato Massimo Agovino, proviene dalle giovanili del Livorno dove ha vinto con la Beretti il trofeo nazionale.

L’allenatore Marco Nappi
Marco Nappi cinquant’anni è alla sua seconda esperienza alla guida di una squadra di serie D, da calciatore ha calcato campi importanti della massima serie come Genova, Brescia e Fiorentina.
I suoi maestri di riferimento sono stati Scoglio, Vavassori e Di Francesco predilige il modulo 3-
5-2 o il 4-3-3.

Il Pomigliano è al suo quindicesimo campionato consecutivo di serie D alternandosi con il girone I secondo la logica di ripartire equamente le squadre campane tra i due gironi H e I.
Si tratta senza dubbio della classica squadra di categoria, quest’anno è partita con l’ambizione primaria di salvare la categoria ma dai risultati conseguiti finora, 12 punti e settimo posto in classifica, sembra che voglia andare oltre, sopratutto dopo le vittorie casalinghe contro il Taranto e il Nardò la squadra ha acquisito coraggio e consapevolezza di disporre di un potenziale che può permettere loro di affrontare a viso aperto qualsiasi avversaria.
È una squadra che punta sui giovani di cui alcuni come i due esterni di difesa: Avella e Marotta molto promettenti, completa la difesa un portiere di esperienza Alcolino insieme ai due difensori centrali Mannone e Djibo oltre la zona di centrocampo ci sono Vitiello, Alfano e Marzullo, quest’ultimo vanta delle buone capacità tecniche che fa parte di quella schiera di calciatori che si trovano per sbaglio in serie D.


Panchina del Pomigliano

Il Pomigliano scende al Viviani dopo la sconfitta interna contro la Cavese che Nappi l’ha giustificata ,oltre il risultato, come una buona prestazione comunque offerta.” tante altre sorprese ci saranno dietro l’uscio” ha detto testualmente..
Dalle partite giocate finora il Pomigliano si presenta bene è una squadra di cui stare molto attenti, per come Nappi la mette in campo e per le sue numerose individualità. Insomma bisogna affrontarla con determinazione e aggressività.
Ragno come ogni settimana prepara la squadra e studia anche l’avversario per come meglio schierarla per bloccare le sue fonti di gioco e scoprire i punti deboli su cui insistere per metterli in difficoltà.
Il bello del gioco del calcio è che, nonostante la preparazione settimanale, la tattica e lo studio sugli avversari, lavoro comunque importante,  a volte capitano delle giornate in cui prevale il fattore sorpresa o l’imprevedibilita’ , oppure una giornata storta di alcuni giocatori.
La partita di domenica scorsa giocata dal Potenza contro l’Aversa ha confermato che due squadre molto distanti in classifica e dai pronostici unilateralmente a favore della capolista, sul campo, si scende sempre alla pari e per conquistare i tre punti non basta né la classifica né i nomi ma solo la qualità, l’impegno e la grinta dimostrata durante i novanta minuti di gioco.
Domenica gli spalti del Viviani saranno pieni di tifosi per vedere i rossoblu’ tornare alla vittoria considerato che sono usciti dall’infermeria Pepe e Berardino, due calciatori importanti, utili sopratutto quando si tratta di cambiare passo per abbattere i muri che erigono le difese avversarie.
Ce la faremo? si, da buon tifoso non mi passa per la mente nessun altro risultato.