Non ero mai stato al Ponte alla Luna il macro attrattore di Sasso di castalda e in queste feste natalizie, sorretto dall’idea di far conoscere le cose belle e nuove della Basilicata ad un mio particolarmente gradito ospite, mi sono deciso ad andare verso quello che considero il paese-borgo più bello della basilicata, per la capacità che hanno avuto di uscire dal terremoto rimettendo una sull’altra pietra su pietra, rifacendo i portali, lastricando le strade con pietra lavica, aggiustando ogni angolo, ogni vicolo con una delicatezza e una cura pari solo a quella dei restauratori di arte.  Ebbene la mia meraviglia non sono stati i due ponti sospesi, avventurosi e ansiogeni come si conviene a chi ama sfidare le vertigini, ma l’intero progetto di armonizzazione di queste strutture con l’ambiente, con percorsi a piedi, stradine, e ponticelli che , con lo sfondo in alto del paese, sembrano un prezioso particolare di un presepe.Quello che più ha sorpreso è però il  rifacimento del tragitto che dal paese porta alle cabine del ponte di acciaio, un camminamento in pietra, con il recupero della grande arte di lavorazione del ferro , con scalinate non ripide, con terrazzi panoramici , panchine riposanti. Insomma, quelle cose che è raro vedere e che sono segno di una grande sensibilità degli architetti che ci hanno lavorato e degli amministratori che li hanno fatto lavorare in santa pace.  Quando mi indigno a vedere sciatteria , oppure amministratori che non guardano per terra, oppure persone che non sono all’altezza, è perché queste cose che ho visto  a Sasso di Castalda, come in tante altre parti d’Italia e d’Europa, mettono in evidenza  che senza un grande, smisurato amore per il proprio paese, la propria città non si va da nessuna parte.  E perché questi esempi, siano di stimolo  occorre che se ne parli, che si mettano a confronto le cose e che si facciano conoscere . Alla fine non ho parlato della mia esperienza sui due ponti sospesi. Io che, soffrendo  di  vertigini, ho voluto accettare la sfida del mio amico. Esaltante e consigliabile avventura. rocco rosa