E’ ufficialmente partita ieri la competizione tra giovani architetti italiani ed europei per la restaurazione e la valorizzazione del Ponte Musmeci. L’Inarcassa ha mantenuto l’impegno assunto con la città di Potenza ed ha varato il concorso per la migliore progettazione in due fasi, la prima aperta a tu
C’è poi l’aspetto legato al futuro: il concorso di idee che la Fondazione finanzierà prevederà requisiti tali da permettere soprattutto ai più giovani, ma non solo, di avere spazio e possibilità di proporre idee vincenti.
Infine, con questo concorso di idee, per le regole che guideranno la competizione, mettiamo realmente in pratica quel principio dell’equo compenso per le professioni per cui ci siamo battuti e continueremo a schierarci: il concorso di idee per il restauro e la sistemazione dell’area sottostante il Musmeci garantirà una giusta ed equa remunerazione economica del lavoro di progettazione delle idee migliori.
Per me, come rappresentante della Fondazione e come professionista, un piccolo grande orgoglio e la consapevolezza di voler proseguire su questa strada.
Quella di questa sera è solo un’ulteriore tappa di un percorso lungo che è cominciato tempo fa, fin da quando con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza decidemmo, con il CNI, la Fondazione degli Ingegneri di Potenza, il Consorzio Asi, la famiglia Musmeci e il MAXXI, di collaborare nello sforzo di valorizzazione del ponte attraverso il documentario di effenove, prima, la pubblicazione poi. In quei giorni si sono riaccesi i riflettori sul viadotto che oggi è forse più conosciuto.