Dopo il fallimento della trattativa per riportare Raffaele alla guida del Potenza, fallimento non dovuto assolutamente come riferiamo in un altro articolo, adesso bisogna tornare al calcio giocato perché incombe il difficile impegno sul campo del Foggia. Con De Giorgio in panchina al posto dell’esonerato Lerda il Potenza cerca di superare questo momento buio con un solo punto in quattro partite e la pesante sconfitta contro il Taranto. Certo la situazione psicologica della squadra rossoblù non è sicuramente delle migliori al pari del Foggia che si trova più o meno nella stessa situazione dei lucani. Al punto che, se i satanelli non dovessero battere i lucani, si comporterebbero come il Potenza che ha licenziato Lerda. Ossia licenzierebbero il tecnico Cudini. Sarà decisivo, ai fini del raggiungimento del risultato, chi tra le due avversarie riuscirà a mettere in campo le motivazioni più forti. Considerato che Foggia e Potenza in campo saranno soli perché si giocherà senza il pubblico per decisione del prefetto di Foggia dopo gli incresciosi incidenti avvenuti lunedi tra i tifosi pugliesi e quelli della Casertana, si giocherà in un’atmosfera surreale che potrebbe essere un vantaggio del Potenz per avere la quasi certezza di uscire dallo Zaccheria con un risultato positivo. Ma questo potrà avvenire se De Giorgio azzeccherà un sistema di gioco equilibrato e che sappia esaltare le caratteristiche di ogni singolo elemento e soprattutto che la squadra, nel suo complesso, aumenti e di molto il suo rendimento. La fiducia è tanta, anche alla luce di quanto ha detto il presidente Macchia ieri mattina, di un sereno confronto con i giocatori per capire il perché di queste deludenti prestazioni. E delle rassicurazioni ricevute dal patron Macchia della volontà del gruppo squadra di voler reagire in maniera molto forte contro il Foggia. E noi fidiamo anche che la squadra, peggio di come ha fatto finora, onestamente non può fare. Non possiamo sapere quali sono gli umori dei giocatori e le analisi sulla
gara del tecnico De Giorgio solo perché la società ha indet Solo guardando la partita ci potremo rendere conto come reagirà la squadra dopo l’ultima, tormentata, settimana. Sappiamo solo che il Potenza si schiererà con il 3/5/2 assolutamente ortodosso e diverso negli interpreti e nella disposizione tattica da quello di Lerda. Proviamo a ipotizzare la formazione partendo dal dire che sono out Caturano per squalifica e Mata per infortunio. In porta ballottaggio tra Gasparini e Alastra, in difesa sicuro il rientro di Sbraga e probabile quello di Monaco che andrebbero a completare il reparto con Armini o Verrengia. Gyamfi, Hadziosmanovic e Pace si contendono i due posti sulle corsie esterne, Candellori Saporiti e saranno i centrocampisti e in attacco potrebbe rientrare Asencio nel ruolo naturale di centravanti. Al suo fianco Di Grazia. Problemi anche per il tecnico del Foggia Cudini che è in emergenza in difesa per le squalifiche di Carillo e di Riccardi e l’infortunio di Rizzo. Insieme a Salines dovrebbe giocare da difensore centrale Di Noia, autore del pallonetto da quaranta metri che a maggio scorso sancì l’eliminazione del Potenza di Raffaele dai play off dopo una grandissima prestazione da parte dei rossoblù lucani. Schenetti sarà il trequartista a supportare gli attaccanti Tonin e Peralta e in mezzo al campo giocheranno Martini, Marino e Frigerio. Anche il Foggia è in silenzio stampa. Quindi domani il lavoro dei giornalisti finirà subito dopo il triplice fischio finale del direttore di gara Mirabella di di Napoli, fischietto da i facili cartellini gialli e anche di frequenti concessioni di calci di rigore.
