Alcune fotografie postate su FB parlano da sole, valgono un intero articolo. Liliana Altomonte ne ha fatte girare quattro o cinque che riprendono i margini della strada statale che collega Potenza con Rifreddo, esattamente duecento metri dopo il bivio per Pignola. Avevo fotografato un anno fa quei luoghi  e ne avevo già fatto oggetto di un articolo su queste colonne, sperando che il disgusto PER quelle visioni e l’olezzo salissero fino a Piazza del Sedile. Ma neanche questo è valso, come probabilmente non varrà il post della Altomonte. Il fatto è che la situazione è così deteriorata che non si sa da dove cominciare. E poi c’è un sistema di gestione che corre di qua e di la, a chiamata di quiesto o di quello. Non si spiega altrimenti perchè non si aggredisce con metodo un rione alla volta, con tutto il personale a disposizione. Almeno per il momeno basterebbe una radicale pulizia delle cunette stradali poer stare sei mesi tranquilli, in attesa di risolvere la situazione nel suo complesso. Che poi le soluzioni sono a portata di mano, grazie anche al progetto di impiego dei migranti. Ma l’espoerienza ci dice che se uno non sa orghanizzare, più è complessa la macchina, più è grande il disordine e l’inefficienza. Per conto mio resto sempre dell’idea che nei rioni debbono essere presenti due figure specifiche , un vigile urbano e lo spazzino. Lavorando tutti i giorni sullo stesso posto si fa una cosa al giorno e si va lontano. Pulizia e polizia, la prima per aggredire sistematicamente un rione, la seconda per una operazione di vigilanza che porta a rendersi conto di chi riga dritto e di chi no, di chi getta qualcosa dalla finestra, di chi imbratta e di chi porta i cani a spasso fregandosene di quello che il suo fedele e innocente amico lascia.  E’ una logica diversa rispoetto a quella che pretende di mandare gli spazzini casa per casa, con un grande dispendio di energia e una scarsa organizzazione operativa.  Mettere rione per rione le isole ecologiche con un addetto che sorveglia il conferimento ssarebbe un modo più semplice, più partecipato e più responsabile per ottenere il suiccesso nella raccolta differenziata. E se poi si aggiunge un regolamento che mette in campo i comitati di via, per un coinvolgimento dei cittadini, questo sarebbe il non plus ultra. R.R.