ROCCO SABATELLA

          Ma che cosa sta succedendo al Potenza?  Come si fa a giocare e perdere tre partite senza lottare e lasciando campo libero agli avversari e incassando la bellezza di 12 reti? Di che natura sono i problemi che attanagliano la squadra di Raffaele che sembra aver perso la cattiveria agonistica che invece aveva dimostrato a Crotone? Un punto in quattro partite ha, di fatto, peggiorato la classifica visto che dietro le squadre hanno cominciato a svegliarsi. Era successo prima al Messina capace di tre vittorie e 2 pari, ieri è toccato a Turris e Viterbese riaccendere la fiamma della speranza. Meno male che lo stesso Messina, la Fidelis  Andria e il Monterosi hanno perso. Finite le gare difficili di questo mini ciclo, adesso per il Potenza si prospettano avversari che sono sullo stesso livello dei rossoblù e con le quali la partita te la puoi giocare ad armi pari. Ma ad una imprescindibile condizione: che la squadra ritrovi voglia di lottare, identità di gioco e grande capacità di saper anche soffrire. Davvero inspiegabile questa involuzione che c’è stata in tre delle ultime quattro partite. Considerando che pur con qualche pareggio di troppo, la squadra con Raffaele aveva trovato una sua identità di gioco e si era allontanata dalle zone pericolose della graduatoria. Toccherà a Raffaele capire che cosa è successo e trovare i giusti rimedi per far cambiare atteggiamento al suo gruppo. Intanto da ieri sera, per decisione della società, la squadra è andata in ritiro e si ritroverà questa mattina al Viviani per riprendere la preparazione. Anche Raffaele e Varrà che sono andati in sala stampa a rispondere alle domande dei giornalisti, non hanno saputo dare una spiegazione della metamorfosi negativa del Potenza e hanno chiesto scusa ai tifosi per un’altra prestazione inguardabile. La presenza in sala stampa dell’allenatore e del direttore sportivo significa non solo che la società è unita per fare fronte comune per uscire al più presto da questa situazione, ma anche una comune assunzione di responsabilità per quello che è successo tra Foggia, Avellino e Pescara. Per Varrà i motivi dell’involuzione e delle brutte gare con Avellino e Pescara sono solo mentali, mentre Raffaele ha spiegato che da oggi si lavorerà sia sugli aspetti psicologici che su quelli tattici e tecnici per trovare le soluzioni alla crisi, perché ormai di crisi si può parlare, che sta attraversando il Potenza e dalla quale si cercherà di uscire già a partire da domenica prossima in occasione del derby con il Picerno. Mister Raffaele è sembrato anche fiducioso sulle possibilità del suo gruppo di superare questo momento negativo. “come siamo riusciti a riscattarci dopo Catanzaro, riusciremo a farlo anche questa volta. La squadra deve cambiare soprattutto atteggiamento e ritrovare quella determinazione che ha fatto la differenza per portarci in una posizione di classifica che ancora oggi ritengo ottima per raggiungere l’obiettivo che ci è stato assegnato dalla società. Voglio capire perché a Crotone abbiamo fatto una prestazione con grinta, determinazione, cattiveria e furore agonistico per arrivare al risultato positivo. Mi auguro che la squadra capisca che questo è il momento di mettersi con la testa bassa a lavorare per fare quel salto importante, in questo momento cruciale del torneo, per consentire al Potenza di stare tranquillo fino al termine del campionato”. Era molto più importante conoscere dalla viva voce di Raffaele e Varrà la loro opinione sul momento che attraversa il Potenza e come se ne dovrà uscire piuttosto che soffermarci su una partita che ha visto in campo solo il Pescara che ha avuto vita facilissima per l’assenza di qualsiasi opposizione dei lucani.  Basta ricordare l’estrema facilità con cui il Pescara ha segnato i cinque gol e sfiorato altri, per avere la conferma che il Pescara è stato bravo nel fare questo tipo di partita, ma è altrettanto vero che ha avuto la strada spianata dagli avversari che, incredibilmente, non hanno vinto nessun contrasto per il semplice motivo che contrasti non ne hanno fatto. Infatti Vergani si è avviato da solo verso Gasparini e da solo ha concluso a rete. Anche Merola ha avuto tutto il tempo di mirare per colpire indisturbato e prendere l’angolo. Per il terzo gol di Delle Monache il Potenza ha aperto un’autostrada per il tiro a giro del classe 2005. Gloria anche per Lescano che non segnava da tanto tempo. L’ex ha infatti avuto tutto il tempo per aggiustarsi il pallone e colpire indisturbato. Come ha fatto Merola in occasione del suo secondo gol personale che ha trafitto Gasparini. Per il Potenza solo un colpo di testa di Caturano respinto da Plizzari e un’occasione nella ripresa per lo stesso centravanti che dopo aver dribblato il portiere di casa ha mandato fuori.