ROCCO SABATELLA
Incredibile sconfitta del Potenza contro il Giugliano che suona come un quasi certo addio ai play off. La matematica non condanna ancora i lucani a non giocare gli pareggi perché c’è da giocare domenica prossima l’ultima giornata della stagione regolare. Ma è un’eventualità molto difficile da realizzarsi perché per arrivare decimo il Potenza deve battere il Catanzaro e sperare che almeno una tra Taranto, Latina e Giugliano, che con 46 punti sono oggi nella griglia play off, non chiuda la stagione con una vittoria. Sicuramente possibile la seconda ipotesi, altamente improbabile un successo contro il Catanzaro. Che ha dimostrato in tutta la sua stagione di non avere la minima intenzione di fare sconti a nessun avversario. E così è stato. L’ironia della sorte è che l’unica sconfitta dei calabresi è arrivata per mano della Viterbese che, dopo aver perso ieri con la Turris, sembra destinata alla retrocessione diretta come ultima della classifica. Come dice il proverbio la speranza è l’ultima a morire e quindi aspettiamo domenica prossima per il verdetto definitivo. Sta di fatto che contro il Giugliano è arrivata una sconfitta molto amara e decisamente evitabile. Sono stati 25 minuti iniziali spumeggianti da parte del Potenza che
ha letteralmente dominato gli avversari riuscendo a portarsi sul doppio vantaggio. Peraltro molto meritato e ottenuto con giocate anche spettacolari come quella che ha propiziato il primo, gran bel gol di Volpe dopo quattro minuti. Con un’azione fatta di sette/otto passaggi che hanno poi messo Volpe nelle condizioni di effettuare un gran tiro a giro all’incrocio. Davvero un periodo d’oro per l’attaccante napoletano, diventato esterno di centrocampo per necessità. Caturano ha avuto due opportunità per il raddoppio ma prima
ha impegnato il portiere Viscovo e poi ha messo a lato di poco. Poi è stato Volpe a sfiorare il bis personale con un colpo di tacco sul quale è volato a deviare il pallone il portiere del Giugliano. Potenza sempre nella metà campo avversaria con tre angoli consecutivi e sul terzo di cittadino irrompe Murano di destro per il primo gol in maglia rossoblù in questa stagione. Meglio il Potenza non poteva cominciare questa partita. E tra l’altro con un vantaggio consistente che non lasciava presagire quello che sarebbe successo dopo. Le
prime avvisaglie al minuto 25 quando su un angolo per i campani la palla è schizzata tra Salvemini e Rocchi ed è terminata sui piedi di Zullo tutto solo a segnare indisturbato da pochi passi. Ovviamente il gol ha rivitalizzato il Giugliano e tolto qualche certezza al Potenza che, lo ricordiamo, era privo di ben cinque titolari. Potenza che, nonostante un terreno di gioco ridotto ad un pantano per l’incessante pioggia, pareva in grado di non accusare difficoltà e operava con qualche ripartenza. E su una di queste Caturano metteva alto da buona posizione. A 10 minuti dalla fine del primo tempo è arrivata la frittata difensiva. Da una punizione dalla trequarti di campo il pallone è arrivato in area rossoblù e ben otto giocatori del Potenza hanno permesso a Gladestony di colpire in semi rovesciata il pallone che si è infilato alla sinistra di Gasparini. Il gol del pareggio del Giugliano ha cambiato l’inerzia della partita che è passata inevitabilmente nei piedi dei giocatori campani. Che hanno sfiorato il terzo gol nel finale di tempo con un forte tiro di Poziello sul quale è stato bravo Gasparini a respingere. Con due distrazioni fatali in difesa sprecati un ottimo inizio e il doppio vantaggio. Tutto da giocare il secondo tempo che inizia con una bella azione della squadra di Raffaele sull’asse Murano, Verrengia e Talia. Il tiro di quest’ultimo viene respinto con il corpo da Viscovo. Triplo cambio nel Giugliano che mette dentro Ojewale, Rondinelli e Biasol. E i primi due confezionano l’azione che permette al Giugliano di passare in vantaggio: dal cross da sinistra di Ojewale stacca di testa Rondinelli che approfitta dell’errato piazzamento di Verrengia e batte di testa Gasparini. Da questo momento il Potenza accusa il colpo e scompare dal campo. Il Giugliano sfiora il poker con Sorrentino in due circostanze mentre i cambi di Raffaele, Del Sole, Di Grazia, Logoluso e Alagna al posto Del Pinto, Cittadino, Murano e Volpe, non incidono per niente e non si vede la reazione del Potenza per arrivare almeno al pareggio. Il Giugliano porta a casa i tre punti ed entra nella griglia play off estromettendo proprio il Potenza. Anche se forse la probabile, mancata qualificazione ai play off va ricercata nella sconfitta con il Messina con il rigore sbagliato da Caturano, nella gara di Cerignola con un altro rigore buttato alle ortiche dallo stesso bomber rossoblù sullo 0 a 0 e nel match interno con il Monopoli che con un pizzico di presunzione in meno si poteva chiudere sul pareggio. La partecipazione agli spareggi finali alla fine sarebbe stato un giusto premio agli sforzi fatti sul mercato di gennaio dalla società e anche sui progressi evidenti della squadra che aveva già fatto una bella risalita in classifica ma che poi sul più bello si è un po’ disunita non sfruttando i match ball che si sono presentati. Compreso quello di ieri con il Giugliano che andava gestito, ovviamente, in maniera diversa. Adesso solo l’atto finale della sfida impossibile al Catanzaro. Nessuno si fa e si deve fare illusioni soverchie sull’esito della partita. Ma mostrare sempre più fiducia nella società che sta già programmando la prossima stagione.
