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rocco sabatella Il Potenza gioca, sviluppa buone trame offensive, crea diverse occasioni ma è la Triestina che capitalizza al massimo le poche occasioni create per segnare due reti. Che le valgono la qualificazione al turno successivo nel quale incontrerà il Monza. Una punizione eccessiva per la formazione mandata in campo da Somma che ha presentato, a sorpresa, alcune novità nella formazione iniziale. Come Zampa che è un centrocampista schierato come esterno basso a destra nella difesa a quattro che ha visto come centrali Conson e il classe 2002 Spedalieri, fisico statuario, arrivato dalla Fiorentina. Panico ha completato il pacchetto dei difensori. A centrocampo si aspettava Juliano con il giovane Sandri ma al posto di quest’ultimo è stato schierato Coppola. I tre a supporto della punta centrale Salvemini sono stati Coccia a destra, Ricci centrale e il classe 2002 Volpe. In panchina Silvestri che è sul piede di partenza visto che il giocatore, dopo la richiesta dell’Avellino, ha chiesto al Potenza la cessione, il difensore rumeno Boldor arrivato sabato scorso e comunque in buona forma fisica, l’esterno Di Livio e Alain Baclet ancora non al meglio della condizione. A disposizione tutti gli altri under che sono arrivati al Potenza come Sandri, Compagnon, Nigro e Lorusso. Non era presente in panchina il centroicampista Iacullo,nato nel 2003 e del quale ha parlato in termini entusiastici Mario Somma. Triestina praticamente quasi immutata rispetto alla partita di play off del mese di luglio scorso. In campo uno dei pochissimi volti nuovi della squadra: Alessio Di Massimo passato anche dal settore giovanile della Juve. In attesa dell’arrivo del nuovo portiere, fiducia a Santopadre tra i pali. Era il primo, vero test probante di questa stagione prima dell’inizio del camnpionato. Che al momento non si sa se inizierà domenica prossima a causa dello sciopero indetto dall’Associazione calciatori. Un incontro tra le parti è in programma domani. Sfida in gara secca e Potenza che parte subito bene facendosi vedere con Salvemini il cui tiro è respinto da Lambrughi e dopo con una nitida possibilità per Zampa che appostato a non più di 4/5 metri dalla porta alabardata, manda di testa fuori l’angolo di Juliano che si dimostra molto attivo e pimpante. Sul capovolgimento di fronte Triestina in vantaggio. Triangolo tra Granoche e Rizzo che si presenta davanti a Santopadre da posizione angolata e batte con violenza a rete. Bravo Santopadre a respingere ma nulla può sul tap in di Maracchi che gonfia la rete. Su questa azione evidente la disattenzione di Panico che si perde Rizzo nella sua zona di competenza.. Reazione rossoblù che ha la possibilità del pari con Volpe messo davanti al portiere da un assist di Salvemini. Ma Brivio è attento e tempestivo a deviare il tiro in angolo. Insiste il Potenza alla ricerca del pari e ci va vicino ancora con Volpe molto intraprendente. Questa volta il tiro è a colpo sicuro ma Offredi compie una parata salva risultato. Dal possibile pareggio si arriva invece, dopo un minuto, al raddoppio della formazione di Gautieri. Rossoblù sbilanciati nella metà campo avversaria e perfetta ripartenza di Di Massimo che parte qualche metro prima della metà campo e s’invola solitario verso la porta rossoblù defilato sulla sinistra. Ma Di Massimo fa il fenomeno dribblando chiunque del Potenza gli capiti a tiro e batte per la seconda volta Santopadre incolpevole. La partita sembra in ghiaccio ma il Potenza ha un altro sussulto con Salvemini che da fuori area colpisce il palo a Offredi ampiamente superato. Si va al riposo. Nella ripresa Triestina chiude gli spazi e decide di non rischiare e di operare in contropiede. Sfiora il terzo gol con un tiro fuori di Maracchi . E qui comincia il tourbilon delle sostituzioni. Inizia Somma che mette dentro DI Livio, Nigro e Compagnon per Volpe, Zampa e Coccia. E proprio Di Livio conclude una veloce azione offensiva dei lucani ma il tiro è alto. Anche Gautieri mette forse fresche in campo. Gomez per Granoche e Procaccio per Di Massimo. Ancora Di Livio, entrato molto bene in partita, va vicino al gol con una conclusione da buona posizione fuori di poco. Entrano anche Sandri e Baclet che si fa vedere subito con un tiro fuori. La Triestina si rintana nella propria area a difesa del doppio vantaggio e porta a casa la qualificazione. Per il Potenza un passivo troppo severo e risultato bugiardo. Per essere stata la prima partita stagionale, i giudizi possono essere cautamente positivi. Promossi tutti gli under che sono stati mandati in campo con una nota particolare per Volpe e che hanno mostrato ottime qualità e ampi margini di miglioramento. Da rivedere l’asseto difensivo definitivo che potrà contare sul rumeno Moldor al centro. Quando esce Silvestri in direzione Avellino, sarebbe il caso di prendere un altro difensore esterno basso sulla sinistra dove Panico fa e non è una novità molta fatica nel difendere. Oltre ovviamente a definire al più presto l’arrivo del nuovo portiere per l’inizio del campionato. Ma, nell’attesa di poter disporre di Baclet nella migliore condizione che è lontana da venire, sarebbe il caso di affrettare l’arrivo di un’altra prima punta. Non è dispiaciuto Salvemini, rientrato al Potenza dopo due anni trascorsi a Monopoli. Pur dovendo agire da centrale, tante volte si è allargato verso l’esterno per trovare spazi lasciando in pratica l’area di rigore avversaria sguarnita. Un po’ in ombra è apparso Ricci che pure giostrava nella posizione a lui congeniale tra le linee per sfruttare a dovere gli inserimenti e andare al tiro di cui è molto dotato. Di sicuro dobbiamo dimenticarci della squadra degli ultimi due anni e non azzardarci a fare inutili paragoni. Quindi squadra nuova, vita nuova. Le premesse sono davvero buone e con il lavoro quotidiano le cose sul campo non potranno che migliorare. Facendo accumulare ai giovani la necessaria dose di esperienza senza perdere però la sfrontatezza tipica dei giovani nello stare sul terreno di gioco. Anche il presidente Caiata era oltremodo soddisfatto per la prova della sua squadra arrivando a dire che” questa con la Triestina è stata la sconfitta più dolce dei miei tre anni e passa alla guida del Potenza”. La valorizzazione dei giovani deve essere la mission primaria della società per un calcio sostenibile e attraverso la quale puntare a finamziare i progetti sportivi. Caiata ha anche giustificato il caro prezzi praticato con la Triestina sostenendo che l’organizzazione e i criteri sono stabiliti dalla Lega di serie A e non attengono alla volontà del Potenza. Particolarmente duro il suo giudizio sullo sciopero indetto dall’Aic. “ in questa fase è davvero scandaloso e da irresponsabili fare lo sciopero per ottenere l’allargamento delle rose. Se si arriverà a questa decisione, saremo costretti a consegnare le società alla Federcalcio”. |
POTENZA, BUONA LA PRIMA
