La tassa di soggiorno agli alberghi della città è un fatto importante agli occhi dell’opinione pubblica, perchè dà esattamente la misura di quanto l’Amministrazione sia scollegata dai problemi veri della città. Non c’è bisogno di ricorrere alle osservazioni dei rappresentanti di categoria per portare argomenti di merito rispetto a questa decisione. Ad occhio nudo si vede che la capacità alberghiera, se dieci anni fa riusciva a gestire un flusso notevole di clientela, oggi è assolutamente spropositata rispetto all’utenza di questo periodo sia perchè la pandemia ha bloccato anche i viaggi di lavoro, sia perchè nei paesi contigui al capoluogo sono sorte strutture che si contendono anche quel poco di clientela che riguarda l’offerta alberghiera potentina. Indipendentemente dalla modestia della tassa , non è un segnale che una amministrazione dovrebbe dare in questo momento di ripartenza, anzi, proprio perchè si tratta di cifre modestissime, il rimedio è peggiore del male perchè è un motivo in più perchè la gente vada a dormire nelle vicinanze di potenza. Oserei dire che qui siamo in pieno delirio di onnipotenza,: da un alto si fa passare questa città come se fosse davvero una città d’arte ( e non lo è), dall’altro si continua a mortificare l’unico posto dove un turista verrebbe volentieri e cioè il suo centro storico, nel quale la storia dice qualcosa e la narrazione diventa piacevole e concreta., . E dunque ci siamo montati la testa e non vediamo le cose per come sono: che bisognerebbe in tutte le maniere trovare i motivi, e farli crescere come un fiore, per i quali la gente dovrebbe avere piacere a soggiornare a Potenza, a cominciare dal ritorno di alcune funzioni nobili nel centro storico della città, per andare all’abbassamento della tassa sui rifiuti, alla lotta sacrosanta per la riduzione dei canoni dell’acqua ad uso alberghiero. D’accordo che la colpa di come questa città si sia ridotta, ricade su altri e principalmente su quelli che hanno realizzato il trasferimento di valori immobiliari dal centro alla periferia, ma se vogliamo essere coerenti almeno per le accuse che sono state portate verso “quelli di prima” in campagna elettorale, cerchiamo almeno di non farli rimpiangere dalla gente con queste piccole ma grossolane sciocchezze. Pero’ una cosa al Sindaco dobbiamo riconoscerla: quando tutta l’italia si sbraccia a chiedere più sostegni per le imprese che più hanno sofferto la crisi, Potenza riesce ad andare contro corrente e tassare i …tartassati. Qui la grande bellezza si paga : vuoi mettere Venezia o Firenze con Potenza! Rocco Rosa
POTENZA, CI MANCAVA LA TASSA SUGLI ALBERGHI VUOTI
