Dalla settimana Lucana a Firenze 

MARTINA MAROTTA

Nello splendido quadro dell’Auditorium di Santa Apollonia a Firenze, si è tenuta la tavola rotonda che ha raccontato le sfide e le opportunità per i giovani lucani che arrivano in toscana. Presenti, durante il seminario organizzato nell’ambito della Settimana Lucana a Firenze, Antonella Di Noia , Presidente dell’Associazione Lucana Firenze, Antonio Mazzeo, Presidente del Consiglio Regionale Toscana, Bernard Dika, Portavoce del Presidente della Regione Toscana e delegato alle politiche giovanili e all’innovazione, Federica D’Andrea, Vicesindaca del Comune di Potenza, Giuseppe Romaniello, Dirigente della Unità di direzione dei Servizi alla Persona del Comune di Potenza, Antonio Candela, Presidente del Comitato Tecnico Potenza Città italiana dei Giovani 2024. Molti i temi trattati che interessano i giovani, ma in particolare le sfide che essi devono affrontare per inseguire i loro sogni e creare il loro futuro. Molto sentito il tema dell’emigrazione dei giovani che, per studio o lavoro lasciano la Basilicata, la loro terra natia, per raggiungere altre regioni, come la toscana. Proprio da movimenti migratori come questo si creano legami tra terre distanti ma mai lontane, che si stringono in un unico abbraccio e creano unione di valori comuni. È il caso, questo, dell’associazione lucani Firenze che, come raccontato dalla Presidente Di Noia, nasce dall’idea di un gruppo di cittadini emigrati dalla Basilicata nel capoluogo Toscano e che da otto anni celebra l’unione tra La Toscana e la Lucania. Questo legame viene rappresentato al meglio dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo, nato in Basilicata e trasferitosi in toscana nel 1996 per inseguire il suo sogno. Oggi rappresenta le istituzioni e soprattutto i cittadini toscani pur non essendo nato nella regione. Ed è proprio da questo grande esempio che arriva il messaggio di speranza ed incoraggiamento per i giovani, ai quali devono essere forniti ausili per una formazione continua e stesse opportunità in ogni regione della penisola perché proprio dai legami tra regioni vengono tracciate traiettorie comuni e futuri ricchi di opportunità. Proprio alla possibilità di creare ulteriori opportunità si lega l’intervento del Portavoce del presidente della Regione Toscana Bernard Dika, il quale incoraggia i giovani toscani e lucani a scoprire i propri talenti, a coltivarli e a non aspettare che le possibilità arrivino da sole ma a persistere nel perseguire i propri obiettivi. Oltre a questo augurio per i giovani si rivolge a tutti i lucani che vivono in toscana affermando che “le vostre radici sono un valore aggiunto per la Toscana, che non è solo la regione che abitate ma anche la vostra casa”, celebrando ancora una volta l’unione tra queste due terre. Anche per il Presidente del Comitato Tecnico Potenza Città italiana dei Giovani 2024 Antonio Candela il tema dell’emigrazione giovanile è molto sentito: “Già da più di un secolo è presente nel nostro paese e non solo dal sud, è una dinamica ciclica che accade da centinaia di anni. Nella contemporaneità il tema dell’intreccio delle opportunità spesso incrocia la logica della partenza o ripartenza e questo non è sempre un male” ci racconta, e continua “Quest’anno sono 25 anni che esiste il progetto Erasmus e per più di un ventennio abbiamo sostenuto la mobilità dei giovani del sud a conoscere e a riconoscersi in altre realtà sia italiane che internazionali questo perchè la mobilità ha rappresentato un arricchimento per l’uomo e l’individuo.” e continua “È chiaro che in Basilicata viviamo una condizione dell’emigrazione che spesso non è una scelta ma un obbligo, e questo è un problema che non solo la Basilicata ma tutto il sud vive con una migrazione di oltre 120mila giovani negli ultimi 10 anni”. Per l’ingegnere Antonio Candela il motivo scatenante della Candidatura a Potenza Città italiana dei Giovani 2024 è proprio la voglia di rovesciare la logica con cui si costruiscono le politiche per i giovani. Proprio il presidente del Comitato ci dice che il titolo alla Città di Potenza è arrivato anche grazie all’integrazione di strumenti, progettualità e co-progettazione. Un insieme di fattori che a reso Potenza luogo centrale per ripensare le politiche che riguardano ragazze e ragazzi italiani. Ed in merito all’emigrazione giovanile Candela conclude “la sfida è costruire quelle azioni che permettono ai giovani di ritornare e addirittura di venire. È possibile farlo ma dobbiamo capire che va rimesso al centro il tema, da un lato il sacrificio nel perseguire gli obiettivi e dall’altro la fiducia e la possibilità di poter fare la cosa che si ama in un contesto che ci rappresenta che è la cosa più complicata. Da qui si riparte con Potenza Città Italiana dei Giovani 2024, che vuol essere il punto di partenza di una logica delle politiche giovanili che in Basilicata manca da tantissimi anni”. Nuove prospettive ed opportunità ma soprattutto la speranza che, attraverso politiche che mettono al centro i giovani ed i loro bisogni, i flussi migratori continuino ad esserci ma a doppio senso con sempre più persone che decidono di sognare in una terra, la Basilicata, che ha ancora molto da offrire. Tutto questo con la speranza che il legame tra la Lucania e la Toscana diventi sempre più stretto, grazie anche ad eventi come la Settimana Lucana, che in ogni edizione, rinnova l’invito a scendere a sud, per scoprire bellezze e tradizioni.