ROCCO SABATELLA

 

         A Taranto non c’è stata l’auspicata ripetizione della buona prestazione offerta contro la Turris.  La squadra di Capuano non ha dovuto faticare molto per portarsi a casa i tre punti contro un Potenza arrendevole e mai veramente in partita. A fine gara ci ha messo la faccia il direttore sportivo Varrà che ha chiesto scusa ai tifosi del Potenza, giunti a Taranto per sostenere la squadra, per la brutta prova fornita da Caturano e compagni. Varrà ha anche aggiunto che allo Jacovone è mancato davvero tutto nella prestazione dei rossoblù, compreso anche l’impegno che aveva caratterizzato le gare precedenti. Il fatto che Siviglia non è andato in sala stampa a fine gara può significare che la dirigenza del Potenza abbia cominciato le riflessioni approfondite sulla posizione dell’allenatore. Alla luce di questo ulteriore insuccesso e senza avere la certezza di un decisivo miglioramento del rendimento è necessaria subito la svolta. Qui si deve decidere in fretta che cosa bisogna fare per uscire da questa situazione molto delicata. Perché se Varrà e la società hanno dei dubbi su Siviglia è opportuno che non si perda più tempo e si prenda la decisione dell’esonero. Facciamo l’ipotesi che si dia un’altra chance a Siviglia per la gara interna con la Virtus Francavilla. Ovviamente in caso di vittoria fiducia confermata e Siviglia in panchina a Viterbo: se si perde con i laziali che cosa si fa? Si decide l’esonero?  Pensiamo che possa essere una soluzione possibile ma rappresenterebbe una perdita di tempo, altre due settimane, inutile che non risolverebbe i problemi della formazione rossoblù. Invece decidendo oggi per l’avvicendamento in panchina, si guadagnerebbe tempo. Nel senso che il nuovo allenatore avrebbe una settimana di tempo per studiare e capire le cose che non vanno e cominciare a trovare i rimedi in vista, appunto, dei due impegni che abbiamo ricordato e che il Potenza non si può permettere assolutamente di fallire data la situazione di classifica. Siamo anche sicuri che il direttore sportivo Varrà abbia già pronte le soluzioni per il post Siviglia visto che ormai la panchina di Siviglia era traballante da tanto tempo per i risultati negativi e volete che Varrà non si sia già attivato per contattare gli allenatori che potevano e possono fare al caso del Potenza? Siamo certi che qualcosa succederà oggi. Ritornando alla partita di Taranto non  c’è molto da dire se non che il gol segnato da Antonini di testa sul primo angolo a favore degli jonici dopo quasi tre minuti con l’evidente responsabilità dei difensori del Potenza fermi a fare le belle statuine, ha messo la gara in discesa per gli uomini di Capuano. La reazione del Potenza non è stata eccessivamente veemente ma qualcosa in attacco è stata prodotta. Prima un’incursione di Caturano anticipato dal portiere, poi una conclusione a giro dello stesso attaccante terminata alta e nel finale di tempo l’occasione per l’ex del Cesena che ha esaltato i riflessi del portiere del Taranto Vannucchi con un tiro da distanza ravvicinata. Tutto rinviato al secondo tempo e anche la fiducia che ci fosse tutto il tempo per rimettere la partita in equilibrio. Ma il raddoppio di Romano dopo sei minuti della ripresa con un tiro da 25 metri con evidenti responsabilità di Gasparini esalta ancora di più gli uomini di Capuano e deprime ulteriormente il Potenza.  Siviglia si affida alla mossa della disperazione tentata altre volte in precedenza. Ossia uno schieramento con quattro attaccanti con Del Sole e Volpe e poi nel finale anche Schimmenti e Belloni in  campo. Come se la presenza di tante punte contemporaneamente in campo fosse sinonimo di gol sicuri. Soluzione che non produce grandi opportunità per spaventare il Taranto e riaprire la gara. Il Taranto si difende con grande ordine, riparte con pericolosità e porta a casa tre punti d’oro. Per il Potenza punto e a capo e un preoccupante passo indietro che solo una decisione coraggiosa della dirigenza può aiutare a superare.