La gara con il Monterosi ha evidenziato una grande problema che ha il Potenza: la mancanza di attaccanti, a parte Romero che era assente perché infortunato, in grado di poter fare la differenza negli ultimi 16 metri. Bastano le cifre statistiche a confermare questa lacuna: il Potenza ha battuto una decina di angoli, sette/otto punizioni dal limite e messo in area altri cross dalle corsie esterne: ebbene solo in due/tre circostanze un giocatore rossoblù ha impattato il pallone in area: una volta Cargnelutti con la miracolosa parata del portiere avversario, un’altra volta con Coccia che ha approfittato del rimpallo favorevole di un difensore sul tiro dell’esordiente Costa Ferreira per segnare la rete del pareggio e prima Guaita di piede fermato da un difensore. Dagli attaccanti che si sono alternati in campo, Salvemini, Banegas e Volpe nessuna conclusione verso la porta del Monterosi. Quando ci sono queste lacune diventa problematico arrivare ai tre punti anche se incontri un avversario come i laziali che sono venuti al Viviani solo ed esclusivamente per difendersi e portare a casa un pareggio. Ma oltre alla cronica sterilità offensiva, altri problemi si sono registrati nel corso dei 96 minuti giocati ieri. In primis il bel regalo impacchettato dal Potenza sul gol di Mbende, un primo tempo giocato al piccolo trotto, senza intensità, con circolazione di palla lentissima e poche idee. Il che ha facilitato e di molto il compito del Monterosi che dopo le due sconfitte consecutive si è presentato al Viviani con ben sette novità di formazione. Ha ragione il presidente Caiata quando dice che il Potenza ha fatto due passi indietro. Analisi sulla quale ha concordato anche il tecnico Gallo che ha riconosciuto come la sua squadra non abbia risposto alle attese nel primo tempo rendendo facile il compito degli ospiti. Ad una nostra precisa domanda sull’assenza di un attaccante di valore, Gallo ha glissato dicendo che egli allena l’organico che ha a disposizione. Il Potenza è mancato sul piano del gioco che è stato alquanto farraginoso e soprattutto sul piano dell’agonismo e della combattività che sono mancati per lunghi tratti della partita. Solo nella parte centrale della ripresa il Potenza ha un poco accelerato il ritmo alla ricerca della rete e ha creato qualche pericolo per i laziali. E, tutto sommato, alla fine il pareggio è andato di lusso agli uomini di Gallo che erano sotto dopo la rete di Mbende nell’unica azione offensiva dei laziali della ripresa. Sulla quale sono evidenti le responsabilità dei giocatori del Potenza, in primis Marcone, che erano in campo la stagione scorsa contro la Viterbese che vinse quella partita con la doppietta proprio del giocatore di colore e che quindi sapevano benissimo che il cross sarebbe stato indirizzato a Mbende. L’organizzazione difensiva avrebbe dovuto prevedere che Gigli o Sepe si incollassero al giocatore del Monterosi e gli impedissero di colpire di testa indisturbato. Dopo la prestazione sostanziosa e di grande intensità sul campo del Catanzaro, tutti si aspettavano che dalla partita con la matricola viterbese arrivasse la prima vittoria del campionato per il Potenza sulle ali dell’entusiasmo e anche per sfruttare le difficoltà del Monterosi dopo le due sconfitte consecutive. Così non è stato e anzi dinanzi all’evanescente Potenza il Monterosi ha preso coraggio e ha cominciato a mettere la testa fuori dal guscio tanto che l’unica occasione del primo tempo è stata dei laziali con un primo tiro di Polidori rimpallato da Gigli con la palla che è arrivata a Cancellieri solo davanti a Marcone: tiro a colpo sicuro e miracolosa respinta del portiere rossoblù di piede in angolo. Sul quale Buono ha messo un pallone preciso sulla testa di Costantino che da pochi passi ha messo alto sulla traversa. I pericoli non hanno scosso minimamente il Potenza che solo nella ripresa ha aumentato il ritmo, ha effettuato i cambi nel tentativo di invertire la tendenza e qualcosa in più è riuscito a produrre sul fronte offensivo. Che non è bastato per arrivare al successo. Ha sorpreso la decisione di Gallo di non provvedere ad inizio ripresa, dopo il primo tempo negativo, a cambiare modulo per passare al 4/3/3, togliendo un difensore per inserire un giocatore più offensivo. Tre punti in quattro partite non sono forse il bottino che ci si aspettava, ma non è il caso di farsi prendere dallo scoramento perché il torneo è ancora all’inizio e ci sono ampi margini per migliorare. Bisogna lavorare sodo negli allenamenti e prendere ad esempio il modo pessimo di aver giocato con il Monterosi per non ripetere più questo tipo di prestazione. Come hanno chiesto i tifosi della curva durante il confronto avuto a fine partita con l’allenatore Gallo e il capitano Coccia. Ma anche la società dovrebbe fare la sua parte con l’ingaggio di un nuovo attaccante che serve adesso come il pane.