rocco sabatella

 

Ci sono tutte le condizioni possibili e immaginabili perché il Potenza possa chiudere questa settimana caratterizzata dal turno infrasettimanale del primo novembre con la terza vittoria in otto giorni. I rossoblù di Ragno sono attesi dal primo derby stagionale che li vedrà opposti al Francavilla del redivivo Ranko Lazic. Nel senso che il tecnico serbo è riapparso in panchina domenica scorsa contro la Cavese dopo un periodo di riposo forzato, ma non siamo sicuri che sia andata proprio così, di un paio di settimane nelle quali la squadra è stata guidata in campo dal direttore sportivo Pasquale Logarzo che in ogni caso ha il patentino di allenatore. Il Francavilla arriva al Viviani attanagliato da una profonda crisi di gioco e di risultati. Alla quale non crediamo che si possa mettere fine solamente invertendo i ruoli di Logarzo e Lazic. Anzi, questa incertezza ha pesato e non poco sul rendimento della squadra e la famiglia Cupparo, con in testa il presidente, non riesce a spiegarsi i motivi di questo flop e non sa più a che santo votarsi per cercare di invertire la tendenza. Più semplicemente questo inizio di stagione cosi deludente si può spiegare con la constatazione che più di qualche errore è stato sicuramente commesso nell’allestimento dell’organico messo a disposizione di Lazic. Giusto per esemplificare, basta ricordare come due uomini fondamentali dello scacchiere rossoblù sinnico come Sekkoum e Gasparini non sono stati rimpiazzati da elementi di pari valore. Anzi non sono stati per niente sostituiti perché il primo aveva già deciso di lasciare la società per tornare a giocare in Sicilia e del secondo si sapeva con certezza che sarebbe dovuto tornare in Argentina per assistere la madre gravemente malata. Come la dirigenza sapeva bene che il forte centrocampista, colonna delle ultime stagioni, sarebbe stato impossibilitato a ritornare in Italia perché era sua precisa volontà stare vicino al papà dopo la morte della madre.  E quindi la società avrebbe dovuto muoversi nel mercato estivo per provvedere a costruire un centrocampo che si avvicinasse per valori tecnici a quello degli anni precedenti. Che il problema del settore nevralgico della squadra era avvertito è dimostrato anche dall’arrivo ad inizio ottobre di due giocatori svincolati. Duric, serbo ex dell’Ancona e un giovane di colore del 95, Gassama, che sembra non abbiano risolto questo grave problema. Per mettere le cose a posto bisognerà aspettare il mercato di dicembre riservato alle società dilettantistiche quando il Francavilla dovrà attuare un sostanzioso e qualitativo restling  del roster per evitare davvero guai molto seri. Per intanto bisogna rimboccarsi le maniche e fare il possibile per frenare la caduta libera. A cominciare dal match del Viviani dove l’unico vantaggio del Francavilla, se così lo possiamo chiamare, è rappresentato dalla circostanza che gli uomini di Lazic non hanno nulla da perdere dal derby visto e considerato che i favori del pronostico sono tutti dalla parte del travolgente Potenza di Ragno che non conosce ostacoli nel suo cammino. Ma Ragno, pragmatico e realista come non mai, non si fida assolutamente della situazione del Francavilla:” Io per principio rispetto qualsiasi avversario capiti sulla mia strada e per questo non mi lascio ingannare o fuorviare dai problemi delle altre formazioni.   Io ho l’abitudine di pensare solo a quello che succede a casa mia e per questo vi posso assicurare che noi prepariamo le partite con lo stesso impegno e la stessa concentrazione. Indipendentemente dall’avversario. Anche se ovviamente studiamo bene quali sono le caratteristiche delle formazioni che dobbiamo affrontare.  Il Francavilla è un avversario molto impegnativo che non merita sicuramente questa classifica. E poi non dimentichiamoci che è un derby  e nei derbies le motivazioni sono più forti rispetto ad altre gare. Detto questo, è scontato che noi non ci vogliamo fermare e per questo andremo in campo con lo stesso atteggiamento delle precedenti prestazioni nel nostro stadio. Tutto il gruppo è  naturalmente sulla stessa lunghezza d’onda e non si sogna per nessun motivo di sottovalutare gli avversari di domani”. Ma, come si dice, il ferro è caldo e bisogna batterlo: nel senso che il Potenza ha la piena consapevolezza di attraversare un momento di grande condizione sotto tutti gli aspetti. E non si vuole per niente fermare. Aver aumentato o per meglio dire aver raddoppiato il vantaggio sulle immediate inseguitrici non può che accrescere entusiasmo e autostima. Anche se la parola d’ordine è sempre la stessa. Il campionato è ancora lungo e bisogna mantenere i piedi ben piantati per terra. Perché il cammino è ancora lungo e qualsiasi avversario si fa ingolosire dalla prospettiva di fermare la marcia della migliore, fino a questo momento, squadra del girone H.  Anche per domani si annuncia un altro turn over molto ragionato. Di formazione nemmeno a parlarne. Completa disponibilità dell’intera rosa, compresi Bertolo che rientra dalla squalifica e il giovane Manno che finalmente, dopo una quarantina di giorni ha risolto i problemi fisici. Vedremo domenica alle ore 15 quali uomini e quale modulo avrà scelto Ragno. Noi possiamo solo ipotizzare lo schieramento.  Se si gioca con il 4-4-2, allora Biancola e Panico sulle corsie laterali, Di Somma e uno a scelta tra Bertolo e Sicignano, davanti al portiere Breza, poi Guaita e  Berardino, favorito o Pepe come esterni offensivi, Diop ed Esposito in mezzo e Franca e Siclari punte. Se invece Ragno dovesse optare per il 3-5-2, allora davanti al portiere canadese giocherebbero Di Somma, Sicignano e Bertolo, mentre Schisciano che benissimo si è comportato a Sarno farebbe scivolare in panchina Berardino e gli altri  resterebbero immutati. Ovviamente Ragno prenderà le sue decisioni definitive dopo aver conosciuto gli undici che Lazic manderà in campo al Viviani. Da ricordare che il derby tra Potenza e Francavilla avrà inizio alle ore 15.