E’ più forte di lui. Quando sta sotto i riflettori della grande stampa, Dario de Luca, sindaco di Potenza, deve dire qualcosa di grave per affermare il suo ruolo di moralizzatore e salvatore dei conti pubblici, dimenticando di fare cose che darebbero credibilità alle sue affermazioni  e alla sua azione di pubblico ufficiale. Intervistato dal Corriere della Sera, sulle scale mobili che non funzionano, che fanno acqua, che sono ferme in alcuni tratti da mesi, il primo citatdino ha avuto il riflesso di Pavlov, esattamente comportandosi come sempre ha fatto in questi  anni: le colpe sono del passato, di mala politica che non faceva le cose essenziali e che addirittura pagava manutenzioni mai effettuate.  Ora, giacchè non risulta che lui, De Luca, abbia svolto denuncia su questa ulteriore gravissima storia del passato, sarebbe il caso che chi di dovere se lo chiami e faccia mettere a verbale queste affermazioni. Affermare che si è volutamente pagato un servizio non reso, è qualcosa di veramente grave, che coinvolge l’amministrazione precedente sia dal punto di vista delle responsabilità politiche che da quelle delle responsabilità dirigenziali e burocratiche.  Dice Santarsiero, ex Sindaco, che c’è da aspettarsi le denunce, evidentemente riferite a responsabilità tecniche: ma anche la semplice affermazione che il precedente Sindaco si è fatto passare sotto il naso operazioni truffaldine è già bastevole per chiedere chiarezza e trasparenza nelle sedi giuste.

Per Santarsiero che sono tutte bugie perchè le scale mobili funzionavano perfettamente come perfetta era la manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.  Quando gli stracci iniziano a volare, ognuno fa volare quelli degli altri. E Santarsiero coglie le illeggittimità commesse da de Luca nella gestione dei trasporti, affermando che L’Amministrazione  non si fa pagare dalla ditta Trotta né la manutenzione ordinaria degli impianti nonostante gli obblighi contrattuali, né quella (che era prevista dal bando a carico della ditta) fatta sparire incredibilmente e contro ogni norma di legge dal contratt)o. In pratica tutto ciò che sono costretti a pagare i cittadini per la manutenzione degli impianti erano spese che dovevano essere sostenute dalla ditta Trotta, perché accade ciò ? Perché , come denunciato in una interrogazione dal consigliere Campagna, si liquidano impropriamente alla ditta Trotta 300 mila euro invece che trattenerli per non aver pagato da anni la stessa una somma di 500 mila euro relativa all’acquisto dei bus? Sono domande che esigono risposte, domande che hanno a che fare con i temi della trasparenza e della legittimità amministrativa e contabile. Ecco, anche qui  cose gravissime rispetto alla quali, in mancanza di spiegazioni chiare un consigliere comunale o regionale che sia non può non essere coerente con la difesa degli interessi dei cittadini, denunciando alle autorità competenti comportamenti illegittimi o peggio. Insomma un rimpallo di responsabilità così alto e teso che le palle dovrebbero rompere porte e finestre del Palazzo di Giustizia.  Se poi sono balle, tanto meglio. Ma i cittadini vogliono sapere, anche perchè quando si gioca un tennis all’aperto di così alto livello, non si può interrompere la partita senza un vincitore. Rocco Rosa