Non è un caso che il Potenza, per il secondo anno consecutivo, potrebbe essere costretto ad ottenere la permanenza in serie D all’ultima giornata del campionato di domenica prossima sette maggio. Esattamente come era successo nella scorsa stagione quando il Potenza, allora allenato da Marra, con il pareggio ottenuto a Pomigliano riuscì a conquistare la salvezza. Diciamo questo soprattutto per rimarcare ancora una volta quello che sono stati capaci di fare in due anni Vangone e Vertolomo che passeranno alla storia del calcio come un esempio, certamente da non imitare, di totale fallimento della loro esperienza calcistica. A questo proposito c’è da dire che a Cava dei Tirreni i tifosi sono già seriamente preoccupati o per meglio dire sono terrorizzati dopo avere appreso la notizia di un interessamento dell’ing. Vangone alla Cavese che potrebbe non essere più guidata da Campitiello che, a sua volta, ha il desiderio di continuare a fare calcio riprendendosi il Taranto che sembra ormai con un piede e mezzo in serie D dopo un solo anno, sciagurato, di Lega pro. Torniamo al Potenza che in 180 minuti finali si gioca la possibilità, non solo di rimanere nel quarto campionato nazionale, ma anche quella di poter programmare la stagione del rilancio. Come compete ad una città con tanto di tradizione e di blasone alle spalle. Ma per fare questo o con il Gravina dopo domani al Viviani o a Vallo della Lucania contro la Gelbison deve trovare necessariamente i punti, 2/3, che servono. E’ un impresa non facile da portare a compimento almeno per quanto riguarda i 90 minuti che dovranno essere giocati con la quarta forza del campionato che si esibisce sul tappeto artificiale del Viviani. E non possiamo che ripetere quanto già detto in precedenza sul valore di questa formazione, tra l’altro neo promossa in serie D, costruita con l’intento di puntare alla vittoria del campionato. Obiettivo fallito per tanti motivi dal Gravina che comunque ha dimostrato di essere in grado di poter imporre la sua superiorità su qualsiasi campo. E’ scontato che in queste partite di fine stagione a fare la differenza non sono più o non sono solo i valori tecnici, ma le motivazioni per quello che si vuole raggiungere. Sia Potenza che Gravina hanno un obiettivo da raggiungere. Sicuramente più importante quello del Potenza rispetto all’esigenza dei murgiani di voler blindare il quarto posto della graduatoria. Di conseguenza occorrerà che i rossoblù lucani riescano a sfoderare una prestazione davvero super per sperare in un risultato positivo. Non importa che il Potenza si presenti a questo appuntamento con una formazione rabberciata soprattutto in attacco dove mancano i due giocatori che hanno segnato insieme, equamente divisi, 16 reti complessive. Parliamo di Todino che ha terminato già la sua stagione da un po’ di domeniche visto che si dovrà sottoporre ad un intervento chirurgico al piede e di Pepe che ammonito a Nardò è stato squalificato. Chi verrà scelto da Biagioni per andare in campo e stiamo usando un eufemismo visto che scegliere non si può e che in campo andranno gioco forza quelli disponibili e che stanno tirando la carretta da tempo, dovranno moltiplicare le forze e cercare di sfruttare la migliore attitudine a giocare sul proprio campo. Una grossa mano dovrà essere loro fornita dai tifosi che, considerato il grande obiettivo da raggiungere ad ogni costo, accorreranno numerosi sugli spalti del Viviani per sostenere, come non mai, Esposito e compagni. Insomma un fronte comune società, squadra e tifosi per remare tutti nell’unica direzione consentita in questo momento: quello di conquistare questi benedetti punti.
