Se non si tiene divisa la questione della dichiarazione del predissesto da quella della conclusione della crisi, c’è il rischio che qualcuno finisca col giocare pesante fino al punto di spezzare la corda. Il Sindaco Guarente si trova a scalare una montagna nel momento più difficile e la cordata non lo sta seguendo, con più di qualcuno che si mette di traverso. Tra l’altro, questa montagna di debiti l’ Amministrazione Guarente se li è trovati un po’ per colpe precedenti, e un po’ perché non hanno da subito intrapreso la strada giusta che era quella di pensare a come far fronte alle anticipazioni fatte dalla cassa Depositi e Prestiti tra la fine del mandato Santarsiero e quella del mandato De Luca. Soldi dati in ossequio ad una legge che per riavviare l’economia aveva consentito l’anticipazione dei fondi per pagare le fatture ai fornitori e ai creditori, prestiti che poi avrebbero dovuto rientrare. Invece si è fatto finta che quei soldi fossero considerati regali dello Stato, così che si è proceduti prendendosi sia l’anticipazione sulle tasse o sui tributi o sulle multe, sia i ricavi che nel frattempo sono venute da queste fonti. Conclusione è che una legge speciale che spalmava la debitoria dei comuni in difficoltà in trent’anni non si è potuta applicare e non si può applicare per via di queste anticipazioni non onorate. Errore su errore poi si è passati , e questo è colpa dell’attuale Giunta, a conferire all’Acta l’incasso della Tarsu, togliendo all’Amministarzione la possibilità di manovrare sulle entrate, come si fa nella conduzione familiare, e riparare i buchi più urgenti. Così stando le cose, avendo questa Amministrazione la possibilità tutta politica di rivolgersi alla Regione per un aiuto ad affrontare l’emergenza, anziché organizzare una pressione unitaria tra forze dello stesso segno, giocano a chi rimane col cerino in mano, segno di quanto amore e fratellanza alberga nelle due Amministrazioni. Anzi, approfittando della battuta spontanea che ne è uscita, proprio Fratelli d’Italia gioca la sua partita spregiudicata all’interno della sua stessa famiglia, con la giunta municipale che è espressione di una minoranza di partito che mal digerisce di dover fare spazio ad altri colleghi che hanno numeri migliori. Da qui la richiesta abbastanza strumentale di avere tre assessori, in maniera da risolvere i problemi interni a danno degli altri, richiesta che difficilmente arriverà in porto . Così che la situazione si è fatta estremamente complicata e non basterà certo una settimana per varare il nuovo esecutivo. La speranza è di fare da subito il nuovo presidente del Consiglio e affrontare almeno l’urgenza del predissesto e poi magari prendere qualche giorno di tempo in più per trovare la quadra. Non trovando la quale, Il Sindaco, sarà costretto a nominare la Giunta lasciando i due posti vuoti che toccherebbero, e qui non ci sono perplessità, alla squadra di Fratelli d’Italia. Quelli che ostentano una certa sicurezza in questo frangente sono la D’Ottavio, Vigilante, e Picerno. Tutti gli altri rischiano. Rocco Rosa
POTENZA, IN CERCA DI POLTRONE SU UNA MONTAGNA DI DEBITI
