Giovanni Benedetto

Inizio di campionato in salita per il Potenza. Dopo l’esordio casalingo di lunedì contro il Bari  doppia trasferta alla seconda e terza giornata: Foggia e Catanzaro.

Lunedì, alle 21,00,si giocherà al Vivianiil match contro la favorita Bari,  sotto le telecamere di RAI Sport.
La società di De Laurentis è al terzo anno che parte favorita con una rosa di prima scelta ma ha trovato negli ultimi campionati due squadre, la Reggina due anni fa e la Ternana l’anno scorso, che hanno ammazzato il campionato senza rivali.
E anche quest’anno il Bari si ritrova a tentare per la terza volta la scalata in B davanti ad un pubblico con le batterie scariche perché male sopporta vedere la propria squadra sostare in un campionato che non si addice al blasone.
De Laurentis dopo avere smentito seccamente una fake news che parlava di una cessione  della società, in questi giorni di fine agosto è ancora presente sul mercato col ds Polito.
È un organico ancora incompleto perché mancano alcuni tasselli nei reparti chiave.

Si è alla ricerca di due centrali di difesa e serve come il pane un regista degno di questo nome, capace di imbastire la manovra davanti alla difesa.
Sistemate queste assolute priorità, toccherà procedere agli eventuali perfezionamenti della rosa: probabilmente una mezzala e un attaccante.
Michele Mignani, classe 72 e con un passato di calciatore di serie A, è il nuovo allenatore che ha sostituito Gaetano Auteri.
Il Potenza, dal canto suo, dopo avere piazzato il colpo con l’acquisto del forte trequartista Pedro Costa Ferreira ha anche ingaggiato il centrale difensore Matino, un ex , di ritorno, dopo avere giocato negli ultimi due anni nella Cavese.
È arrivato in sostituzione dell’ infortunato Piana,  al quale fa compagnia Leandro Guaita che si è messo a riposo a seguito di un problema muscolare.
Sempre sul fronte arrivi il Presidente è ancora alla ricerca dell’uomo cerniera del centrocampo e di un probabile attaccante.
Nel passato si sono fatti i nomi di Santoro della Casertana e De Francesco dell’ Avellino ma entrambi  sembra che da tempo siano usciti fuori dal radar di viale Marconi.
Si sa che al presidente piacciono i colpi a sorpresa: chissà che già per lunedì possa farci un altro regalo dal momento che proprio oggi ha dato il benservito a Iuliano.
Anche in uscita, oltre Iuliano, la rosa è ancora sovrabbondante e si cerca di sistemare almeno un paio di calciatori  per arrivare a 24 elementi.

Dopo un anno di chiusura il Viviani riapre i cancelli ai tifosi seppure offrendo la metà dei posti disponibili come stabilito dalle norme federali.
I tifosi non hanno atteso la vigilia per decidere se vedere la partita allo stadio o davanti ai teleschermi di Rai Sport.
Sono corsi ai botteghini in anticipo per prenotare un posto in prima fila.

A 72 ore dall’inizio dell’incontro sono rimasti soli 250 biglietti invenduti, nella curva ospiti ne sono stati venduti 215 su un totale di 250, i posti da riempire sono rimasti prevalentemente quelli della tribuna.