
Il grafico a colonne dal quale partiamo è il riepilogo della differenziata per il 2017 al comune di Potenza, dal quale si evincono i risultati raggiunti. Su un totale annuo di 9590 tonnellate di spazzatura, il 31,3 è organico, il 30,77 è non differenziato, il 10,58 è plastica,il 7,92 è vetro, l’11,37 è carta e l’8,31 è cartone. Con il responsabile del settore, Michele Telesca, abbiamo ragionato degli sviluppi che il sistema può avere e che sono da aspettarsi già al prossimo anno. Come si è accenanto nel precedente articolo, frutto di un colloquio chiarificatore con l’Assessore Coviello, nel solo 2017, cioè alla partenza del servizio, si è ottenuta una diminuizione di costi per oltre 3 milioni, al punto che è stato possibile, da un lato, abbassare la tassa sui rifiuti di cinquecentomila euro totali e, dall’altro, di prevedere un potenziamento dell’Acta con altri 22 autisti da assumere per concorso. Che cosa ci si aspetta per l’anno prossimo? Innanzitutto che, messo da parte il sistema del conferimento di emergenza ad una piattaforma, si farà una gara europea per tutto l’indifferenziato che , come si evince dal grafico, oggi va in discarica, ad un costo ancora elevato, 195 euro più trasporto. Si prevede che, con la gara , almeno un dieci per cento di quella indifferenziata potrà andare a recupero con risparmi che potrebbero arrivare ad un altro milione. Poi c’è la storia dell’organico, il cui recupero passa attraverso un processo più complesso, di essiccamento e di conferimento quale materiale energetico per gli inceneritori. Ovviamente la qualità della selezione consente di determinare anche la qualità energetica del prodotto , ricavando maggiori entrate. Questo il sistema descritto in poche righe. Adesso, se guardiamo la foto di copertina, possiamo capire il costo economico che i cittadini che non hanno senso civico producono alla comunità, perchè tutti i rifiuti che sono stati ammonticchiati per terra vengono mandati direttamente in discarica, con costi che pesano sulla bolletta di tutti. Della serie ” tu sporchi ed io pago”. A questo proposito, bisognerà discutere seriamente della vigilanza, perchè mettere le telecamere non serve a niente, dal momento che i furbetti del quartiere finiscono col gettarla lungo i bordi della strada. Tanto vale organizzare un monitoraggio per quartiere con controlli a campione da parte di pattugliue congiunte di personale dell’acta e di vigili urbani che , dopo essersi presentati, aprono la busta e verificano la esattezza del conferimento. Tre o quattro multe salate per quartiere e la cosa si aggiusta. La voce di una multa è veloce ed efficace, scusate il bisticcio. Un’ultima cosa e chiudo: assessore Coviello , faccia togliere quei cestini rifiuti. Sono brutti, piove e si rompono, tira vento e se ne vanno, e quel bianco trasparente fa cadere gli occhi sui contenuti, provocando una reazione di disgusto. E poi non è vero che sono obbligatori per la sicurezza pubblica. Se fosse così dovrebbe togliere tutti gli altri cestini che esistono al Potenza, a partire dal centro storico. Ma dovrebbero toglierli in tutte le città d’Italia e sinceramente non ne ho vista una che li abbia cambiati .Visto che il migliroamento del servizio è cosa che sta a cuore a tutti, ebbene riflettiamo anche su questa cosa. rocco rosa