Non appena hanno girato l’angolo i due ex proprietari del Potenza, la squadra si è messa a girare ed ha regalato alla nuova gestione il primo importante successo, che, per effetto di alcuni risulTati dei concorrenti, gli fa fare un passo notevole verso la zona sicura. Venerdì scorso si è rischiato seriamente la rottura, ma la tenacia del gruppo Dionisio alla fine è stata premiata. Con l’idea vincente di procedere alla stipula di un preliminare , nella mattinata di sabato sono stati riallacciati i contatti con i due proprietari del Potenza e grazie alla mediazione di Michele Saponara è stato fissato un appuntamento a Salerno con Vangone e Vertolomo per chiudere definitivamente la vicenda. E la fumata è stata bianca perché Saponara è tornato trionfante da Salerno con la preziosa carta che recava in calce le firme di Antonio Napolitano, Miele e Saponara e soprattutto quelle molto preziose e sofferte di Vangone e Vertolomo. Il pessimismo dei numerosi tifosi del Potenza presenti sabato mattina al Viviani in cerca di notizie si tagliava a fette con l’idea generale di tutti che di fronte alle giravolte di V e V il gruppo di Dionisio al completo avrebbe dovuto abbandonare la scena. Come si invocava che anche Vincenzo Palmieri e il gruppo delle persone che ogni domenica con il loro prezioso lavoro permettevano la disputa delle gare interne del Potenza e soprattutto rendevano ai due proprietari campani sempre assenti da Potenza un servizio che definire prezioso e vitale è poco, avrebbero dovuto consegnare le chiavi dello stadio a Vangone e Vertolomo. Nel pomeriggio tanti tifosi a seguire la conferenza stampa di Michele Saponara per conoscere i dettagli dell’intesa con un sentimento misto di soddisfazione e anche di incredulità perché nessuno era in grado di spingersi all’ottimismo su quello che avrebbero potuto fare, a partire dalle ore 13, V e V. La tensione sulle vicende societarie si è stemperata con il calcio giocato e nella importante gara contro la Nocerina, vice capolista del girone H e principale antagonista del Trastevere nella lotta per accaparrarsi il primo posto, il Potenza ha potuto festeggiare il nuovo corso societario. Bisogna aggiungere che la riunione di sabato a Salerno ha prodotto un risultato ancora più importante del semplice preliminare con penale che poi avrebbe dovuto avere la consacrazione ufficiale del passaggio del Potenza con l’atto notarile. Infatti da ieri 11 febbraio 2017 Antonio Napolitano con il 75 per cento, Miele con il 20 per cento e Michele Saponara con il 5 per cento in rappresentanza della città di Potenza, sono diventati a tutti gli effetti i nuovi proprietari del Potenza Calcio. Perché come viene specificato nel preliminare” le parti stabiliscono che le attuali cessioni avvengono con godimento dalla data odierna” Oltre ad una serie di articoli che stabiliscono anche che la nuova proprietà si deve accollare la debitoria fino ad un massimo di 100 mila euro, che i costi della gestione sono a carico dei nuovi proprietari che si devono accollare anche il costo dei rimborsi spese dei tesserati maturati per i mesi di dicembre e gennaio. Con le modalità da decidere i nuovi proprietari restituiranno a Vangone e Vertolomo la fidejussione di 31 mila euro versata all’atto dell’iscrizione al campionato, al netto di tremilanovecento euro per le multe non pagate. Quindi si tratta di un preliminare che ha una vera e propria valenza contrattuale che obbliga le parti a versare una penale di 50 mila euro in caso di inadempienza. L’atto preliminare sarà registrato martedi all’Agenzia delle Entrate. Fin qui le cifre che sono la parte più importante di questo passaggio di proprietà. Adesso è il caso di fare qualche considerazione. Per intanto il gruppo Dionisio ha fatto, non senza molte difficoltà, quello che una città intera stava chiedendo da molto tempo: liberarsi di Vangone e Vertolomo. E non ci pare un risultato da poco. Anche se i rappresentanti della curva Ovest hanno deciso di continuare a disertare il Viviani anche oggi perché aspettano che l’uscita di Vangone e Vertolomo vega sancita ufficialmente dal notaio. Questo non è che il primo step del lungo lavoro che attende questo gruppo messo su da Dionisio che adesso ha un’altra incombenza non da poco: salvare il Potenza sul campo e conservare la categoria. Per cui anche la posizione del tecnico Biagioni sarà sottoposta ad un’attenta verifica. E non si esclude che di fronte ad un altro risultato negativo oggi contro la Nocerina, si arrivi alla sostituzione del tecnico romano. Detto che l’intenzione del nuovo gruppo dirigente che avrà come amministratore delegato l’avv. Salvatore Napolitano , sarà quello di mantenere il frazionamento delle quote anche per gli ingressi futuri in società, adesso cominceranno i contatti finalizzati a trovare altri imprenditori interessati ad entrare nel Potenza nell’ottica di un allargamento societario consistente che possa permettere per il futuro programmi ambiziosi e consoni ad una piazza così importante come Potenza. Con una particolare vista sulla città di Potenza perché Nicola Dionisio non ha mai fatto mistero che il suo sogno sarebbe quello di avere in società tanti imprenditori della nostra città in modo che lo slogan “ il Potenza è tornato ai potentini” possa avere una sua effettiva valenza. Non a caso Michele Saponara ha insistito molto su questo argomento: nel ringraziare gli imprenditori avellinesi che hanno permesso l’uscita di V e V, ha invitato la città di Potenza a fare la sua parte. Perché alla fine di questa stagione chi vorrà entrare nel Potenza, avrà la sicurezza di trovare una società senza debiti. Ma già da oggi si potranno sottoscrivere le quote visto che il 75 per cento di Antonio Napolitano è a disposizione di chiunque volesse entrare da subito in modo da poter partecipare all’atto notarile che sancirà l’assetto societario che sarà successivamente registrato alla Camera di Commercio. Insomma di sicuro comincia un nuovo corso per la società dopo un anno e mezzo di disastri compiuti dalla coppia presidenziale campana. Ha ragione Michele Saponara quando dice che adesso gli alibi sono finiti per tutti. Il tempo sarà galantuomo per capire se Potenza e le sue forze economiche vive sono interessati alle sorti del Potenza e al rilancio delle sue ambizioni. Per intanto la cosa certa è che al suo capezzale ci sono imprenditori di fuori regione che si sono assunti l’onere di rilevarne la proprietà. Adesso l’occasione è propizia in tutti i sensi e non va sprecata se si vuole far tornare il Potenza ai potentini.
IL POTENZA E LA VITTORIA DELLA SVOLTA
