Capoluogo lucano colabrodo per la enorme perdita di acqua. Il 68,8 per cento, rileva l’Istat, nello speciale dedicato alla Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’ONU e celebrata ogni 22 marzo: L’Istituto di statistica fornisce un quadro di sintesi in una magnifica infografica che pubblichiamo qui sotto. Emergono risultati sorprendenti.I ghiacciai hanno peso una quantità di acqua, sulle Alpi, pari a 4 volte il lago maggiore.

A livello nazionale, nel periodo 2001-2010 si è mediamente registrato un aumento di circa il 6% della quantità di risorse idriche rinnovabili rispetto ai trent’anni precedenti (1971-2000).

La media della precipitazione totale nel periodo 2001-2010 è superiore dell’1,8% al valore del trentennio 1971-2000. Il deflusso totale medio complessivo a mare dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee è stato, in media annua, di 123 miliardi di metri cubi nel decennio 2001-2010, in leggero aumento (+6%) rispetto al trentennio 1971-2000 (116 miliardi di metri cubi).

A partire dagli anni ’80 i ghiacciai alpini sono in graduale regresso, culminato nel 2007 con il 99% dei ghiacciai monitorati in ritiro, quota che è ridiscesa nel 2014 all’88%.

Dei circa 250 km cubi di ghiaccio presenti sulle Alpi al culmine della Piccola età glaciale (Anni 1820-1850) ne restavano circa 150 km cubi negli anni ’70 e soltanto 80 km cubi nel 2011. Il ghiaccio perso sull’arco alpino dagli anni ’80 a oggi corrisponde, in termini di volume d’acqua, a circa quattro volte la capacità del Lago Maggiore.

I prelievi di acqua effettuati nel 2012 sono stati destinati per il 46,8% all’irrigazione delle coltivazioni, per il 27,8% a usi civili, per il 17,8% a usi industriali, per il 4,7% alla produzione di energia termoelettrica e per il restante 2,9% alla zootecnia.

Per quanto riguarda le perdite d’acqua,Potenza e Campobasso hanno livelli di dispersione incredibili, ma livelli alti ci sono anche in città come Trieste,Firenze, Palermo, Bari e Catanzaro. Come si sa, da qualche anno, la competenza per le opere idriche e per la manutrenzione della stessa è di A.L. : Si sa solo che nei tratti di rifacimento di reti di qualsiasi tipo, il Comune saggiamente coinvolge l’Acuqedotto nella sostituzione dei tubi ormai fatiscenti. Ma questo avviene senza un piano organico di rifacimento di una rete centenaria.