Giovanni Benedetto

Stasera, a distanza di soli tre giorni dalla gAra con il Monopoli, il Potenza disputerà  la terza partita di campionato contro la riposata Juve Stabia , a causa del rinvio della partita che le vespe avrebbero dovuto giocare contro la Viterbese.

Il Potenza ritorna al Romeo Menti dopo nove anni di assenza e domani affronterà  una squadra che nello stesso lasso di tempo ha fatto molta strada: è  stata in serie B rimanendoci per tre anni e poi, in serie C, dove ha sempre disputato i campionati occupando buone posizioni di classifica.
La società  stabiese nel mese di giugno ha cambiato i vertici societari: l’ex presidente Manniello ha ceduto il 67% delle quote ad una società finanziaria inglese che ha nominato Felice Ciccone presidente. 
Lo staff tecnico è  composto dalla stessa coppia dello scorso anno, e sono Fabio Caserta insieme al suo vice Ciro Ferrara.
Tra i calciatori di spicco la società  delle terme vanta il  centrocampista Carlino con un passato in serie B e A che ha polmoni da mediano, piedi da regista e inserimenti da mezz’ala: insomma un repertorio completo.
A completare la linea di mediana ci sono altri validi calciatori come il capitano  Mastalli, Calò e l’ ex Viola che sarà indisponibile contro il Potenza, Di Roberto è  uno dei tre attaccanti più  rappresentativi, proveniente dalla Salernitana, ha un passato tutto targato serie B e dopo che nel gennaio 2006 passò per Potenza in C2.
Nel Potenza, Ragno non avrebbe  molte scelte se volesse fare riposare qualche titolare che ha giocato contro il Monopoli: Giosa, Salvemini e Guaita rimarranno a casa,  molto probabilmente i primi due saranno recuperati per l’incontro casalingo contro la Paganese. 
Ricordiamo che Salvemini è  un under che ha alle spalle già  molte partite di serie C,  un giovane promettente e se riesce a prendere confidenza col campo e si da carica di autostima potrebbe riservare delle belle sorprese.
Il Potenza dopo le due prime prove positive vorrà  riconfermare e migliorare le sue prestazioni anche al Romeo Menti. Conosciamo la mentalità  di Ragno : che si giochi in casa o in trasferta, la squadra si muove sempre a tutto campo per impostare il proprio gioco e per provare a fare più  punti possibili.
In giornata Ragno deciderà gli undici che scenderanno in campo e molto probabilmente potrebbe fare qualche cambio o per motivi tattici o in sostituzione di qualche calciatore affaticato.
La partita si presenta in salita, ma Ragno non si fa condizionare né dal blasone nè dai nomi dei calciatori avversari, perché sa che ogni incontro é una storia a sé e i fattori che ne determinano l’andamento sono tanti e  imponderabili.
Il risultato del Menti avra’ la sua importanza ma quello che conta di più, per Ragno, sarà la continuità delle prestazioni di chi scende in campo perché se mantengono la qualità e la personalità giusta i risultati non tarderanno ad arrivare.