rocco sabatella
Il Potenza non riesce a superare la Sicula Leonzio e butta al vento una ghiotta occasione per raggiungere la vetta della classifica in condominio con Catanzaro e Ternana. Si perché la squadra di Raffaele l’occasione giusta e che occasione per conquistare i tre punti l’ha avuta quando mancavano cinque minuti più il recupero al triplice fischio di chiusura. Isgrò è stato atterrato in area e l’arbitro ha concesso il rigore tra le proteste dei siciliani. Ma la decisione del direttore di gara è stata ineccepibile. Sul dischetto è andato Emerson, indiscusso rigorista della squadra, in assenza di Franca, che ha calciato senza troppa forza all’angolo sinistro del portiere Nordi che ha scelto proprio quel lato per tuffarsi e parare in due tempi il tiro del brasiliano, Vi lasciamo immaginare lo scoramento generale per la mancata trasformazione del rigore. Anche perché la vittoria dei lucani sarebbe stata meritata e legittima per quanto fatto vedere per almeno settanta minuti. Nei quali il Potenza ha marcato un netto predominio, soprattutto nel secondo tempo che avrebbe meritato maggior fortuna. Allo stesso tempo bisogna rimarcare la grande prova difensiva dei siciliani che sono stati davvero insuperabili sulle palle aeree nelle quali hanno sempre avuto la meglio sugli avversari. Tanto è vero che il portiere Nordi nella ripresa ha fatto solo una parata, quella decisiva, sul calcio di rigore. Pur rimanendo stabilmente nella metà campo dei siciliani e arrivando in pratica nell’area avversaria ad ogni azione, al Potenza è mancata la precisione sotto porta a cui si è aggiunta anche un po’ di sfortuna nel non essere riuscito a capitalizzare l’enorme mole di possibilità create. Da ricordare una miriade di cross arrivati in area sui quali hanno svettato i difensori e in particolare Petta che è stato davvero insuperabile e una conclusione rasoterra di Vuletich che ha fatto la barba al palo. Ma anche nel primo tempo, in cui l’intensità e l’aggressività dei giocatori rossoblù non sono state cosi continue, il Potenza ha fallito il vantaggio con Murano che, dopo sette minuti, è stato messo solo davanti al portiere. Il suo tiro, a colpo sicuro, è stato deviato di istinto in angolo da Nordi. E successivamente Panico, con una conclusione da fuori area, ha colpito il palo. In conclusione di primo tempo è stato Ferrini ad immolarsi con il corpo per deviare il tiro, di nuovo a colpo sicuro, di Coccia. Ma la Sicula Leonzio, venuta a Potenza per conquistare un risultato positivo, pur dovendo subire la costante pressione dei lucani, ha avuto tre occasioni per passare addirittura in vantaggio. La prima con Petta che, per fortuna dei rossoblù, commette l’unico errore della sua partita mandando alto di testa a pochi passi da Ioime, poi è l’ex di turno, Lescano, che in spaccata manda a fil di palo fuori un cross rasoterra di Grillo e nella ripresa un errore di Silvestri in uscita innesca una ripartenza micidiale che consente a Sicurella e Scardina di involarsi verso Ioime con di fronte solo Emerson. Sicurella, invece di servire il compagno solo davanti a Ioime, tenta la soluzione personale con una conclusione alta assolutamente da dimenticare. Un pareggio che lascia molto amaro in bocca e che unito a quello di Rieti di domenica scorsa, lascia molta delusione nel clan rossoblù che si aspettava da queste due gare un bottino maggiore. Anche se, a fine gara, Raffaele, pur rammaricato e deluso dalla mancata vittoria, si mostra molto soddisfatto della prestazione della sua squadra: “ Abbiamo dominato per 70 minuti e creato tanto nell’area avversaria, per cui non posso che elogiare tutta la squadra. Avremmo meritato ampiamente i tre punti per la grossa opportunità del rigore ma anche per le tante azioni che siamo stati capaci di costruire. L’unica pecca è non essere riusciti a mettere la palla in rete. Siamo stati sfortunati, oltre che poco cinici e alla fine abbiamo raccolto molto meno di quanto seminato. Io non guardo la classifica ma devo dire che sono rammaricato più per i due punti persi che per non essere arrivato al comando della graduatoria. Certo che il silenzio dei tifosi nel primo tempo non ci ha dato quello stimolo in più che sarebbe stato utile e necessario per spingerci verso il successo. Sulla scelta della formazione, devo dire che alla fine non si è trattato di un vero e proprio cambio di modulo visto che Murano e Ricci si sono allargati spesso per cui la nostra filosofia di gioco non è mutata e poi dobbiamo tener presente che fra tre giorni dobbiamo rigiocare. Stiamo facendo un bel percorso di crescita e mi pare che tutti dobbiamo essere soddisfatti per quanto il Potenza sta dimostrando in questa stagione”. Nemmeno il tempo di rifiatare che da oggi ci si concentra sulla gara di domenica prossima a Rende. Raffaele dovrà valutare lo stato fisico della squadra dopo questi due impegni ravvicinati e capire quali sono le soluzioni migliori da adottare per la prossima e anche questa ravvicinata sfida in trasferta. Qualche allarme per Murano che ha preso una brutta botta al costato nello scontro con il compagno Ricci. Questa mattina si sottoporrà ad una radiografia per vedere quali danni ha riportato.
