rocco sabatella
E’ stata una delle migliori, se non la migliore, considerato il valore dell’avversario, partite del Potenza in questa stagione. Pomeriggio perfetto per la squadra di Ragno che supera questo difficile ostacolo sul suo cammino di avvicinamento alla serie C e anche una meravigliosa giornata di sport vissuta dai quasi due mila tifosi potentini arrivati nel centro pugliese con ogni mezzo. Con il contributo determinante dei supporters dell’Altamura che con quelli di Potenza sono gemellati da diversi anni. Grande accoglienza per i tifosi del Potenza e cori reciproci tra le due tifoserie di grande vicinanza che dimostra come tutte le partite di calcio debbano essere vissute con lo stesso clima di sportività e di grande amicizia, indipendentemente dalle categorie. Molto bello, a fine partita, il gesto dei giocatori del Potenza che, guidati dal presidente Caiata, sono andati sotto il settore dei tifosi dell’Altamura per applaudirli, in questo ricambiati da un lingo applauso. E pensate che tutto questo si è verificato dopo la sconfitta subita dalla squadra di casa. Il successo del Potenza, con una rete del sempre più decisivo Franca nel secondo tempo, assume valore doppio se si pensa che i rossoblù sono stati costretti a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica dopo l’espulsione, per doppio giallo, del difensore Ungaro all’ultimo minuto della prima frazione di gioco. Il che ha fatto pensare ad una ripresa di grande sofferenza dei ragazzi di Ragno nella ripresa. Ma cosi non è stato perché il Potenza è rientrato in campo con una concentrazione maggiore e con Biancola al posto di Schisciano. Biancola che ha preso il ruolo e la posizione di Ungaro. L’Altamura ha cercato di effettuare il suo massimo sforzo nei primi minuti per cercare di sorprendere il Potenza e sfruttare la superiorità numerica. Ma aldilà di un paio di calci d’angolo e di una punizione di D’Anna che non hanno avuto esito per la grande attenzione difensiva dei rossoblù, la squadra di Ginestra ha trovato difficoltà insormontabili a penetrare con pericolosità nell’area di rigore dei lucani. Che hanno avuto il merito di non schiacciarsi troppo in difesa ma hanno cercato sempre di ribaltare l’azione per mettere paura ai difensori di casa. E in una di queste azioni è stato semplicemente fantastico Guaita che si è bevuto sulla destra il suo marcatore, ha messo al centro un cross radente respinto dal portire proprio sui piedi di Franca che come un avvoltoio ha depositato nella porta squarnita. Per l’esplosione di gioia dei 2000 tifosi per questa ennesima prodezza del brasiliano giunto alla ventunesima rete personale. Si aspettava la reazione dell’Altamura che ha evidentemente accusato il colpo e non è stata nelle condizioni di creare apprensioni a Di Somma e compagni. Solo nei minuti finali i pugliesi hanno tentato il tutto per tutto e hanno creato un paio di opportunità con una mezza girata di Santaniello alta e un colpo di testa di Montemurro fuori di poco. Qui si è esaurita la spinta dell’Altamura che ha poi rischiato seriamente di subire il secondo gol per alcune ripartenze micidiali del Potenza vicinissimo al gol con Di senso e Siclari. Dopo un recupero di 5 minuti, vissuti in maniera molto tranquilla e senza la minima sofferenza, la squadra di ragno ha potuto festeggiare insieme ai tifosi questi preziosissimi tre punti. Oltre che decisamente meritati. In una partita giocata con grande intensità dalle due squadre e con Ragno che, come volevasi dimostrare e come stiamo ripetendo da diverso tempo, ha cambiato modulo e si è affidato di nuovo al 3-5-2 che non poteva che dare i frutti sperati di grande equilibrio, di controllo di tutte le zone del campo e di poche opportunità concesse agli avversari. Visto che nel primo tempo le migliori opportunità sono capitate al Potenza grazie ad un ispirato Guaita, davvero imprendibile con le sue accelerazioni e che hanno creato grande apprensione nel sistema difensivo murgiano. Tutti concentrati, attenti, mai fuori posizione i ragazzi di Ragno che hanno fatto trascorrere al portiere Breza un primo tempo di grande tranquillità. Controllo totale del terreno di gioco e squadra rossoblù che ha dimostrato anche ad Altamura come l’impostazione tattica del 3-5-2 permette alla squadra una sicurezza complessiva che gli altri moduli non assicurano. Continua la marcia dei rossoblù, giunti alla diciassettesima vittoria in 22 partite e che vanno avanti per la loro strada sapendo che di fronte alla tenacia della Cavese, oggi capace di ribaltare il risultato a Sarno , dovranno fare affidamento sulle loro forze e continuare imperterriti a fare partite come quella giocata alla grande ad Altamura.
