ROCCO SABATELLA
E’ stato molto sincero Alberto Colombo al termine del primo test sostenuto dal Potenza nel ritiro di Viggiano con l’allenatore che ha diviso tutti i convocati nelle due squadre rosso e blù. Quest’ultima quella dei potenziali titolari mentre nell’altra vi erano le cosidette seconde linee. La novità ha riguardato il modulo che è stato adottato in questa prima uscita stagionale. Tutte e due le formazioni sono state disposte con il 4/3/3 e questa è stata una sorpresa se vogliamo tenere fede alle prime parole di Colombo con la stampa quando in modo molto chiaro disse che bisognava continuare sulla falsariga della stagione scorsa con la squadra che aveva interpretato molto bene la disposizione tattica adottata quasi sempre, ossia il 3/5/2. Aggiungendo che era necessario esplorare e provare anche altre soluzioni tattiche. Concetto tra l’altro confermato anche al termine dei due tempi di 25 minuti disputati ieri a Viggiano. “ le caratteristiche dei giocatori vanno rispettate perché la squadra ha fatto davvero bene nel corso della seconda parte della stagione scorsa e ha dimostrato come le scelte degli uomini erano state fatte per interpretare al meglio la soluzione tattica adottata. Però adesso abbiamo il dovere di avere anche un piano B di diversa natura tattica considerato che ho constatato che nell’organico ci sono elementi in grado di interpretare due ruoli”. La squadra blù ha compreso in pratica tutti gli elementi che erano arrivati un anno fa con la sola eccezione della presenza sulla corsia mancina difensiva del classe 2006 Calvosa, arrivato al Potenza da una settimana. Gli altri erano Alastra in porta, Hadziosmanovic, Girasole e Sbraga. In mezzo al campo Steffè, Laaribi e Riccardi e in attacco il tridente composto da Di Grazia, Caturano e Volpe. Nei rossi Gasparini in porta, Gyamfi, Rocchi, Verrengia e Porcino in difesa, Pisapia, Sandri e Saporiti a centrocampo e Del Sole, Alagna e Mata in attacco.Per la cronaca la vittoria è andata ai rossi per 6 a 3 con Alagna che ha fatto la parte del leone segnando un pokerissimo di reti. La sesta reta porta la firma di Del Sole. Per i blù hanno timbrato Volpe, Caturano e Di Grazia. Il giudizio di Colombo su questi 50 minuti non poteva essere diverso da quello che ha espresso con queste parole:” C’è ancora molto da lavorare. Oggi è stato solo un primo approccio senza nessuna indicazione di carattere tattico. Si è voluto continuare il lavoro atleticofatto su un campo di dimensioni regolari per avere le prime sensazioni sul lavoro che abbiamo fatto e su quello che dobbiamo fare nei prossimi giorni in vista dell’inizio del campionato il 27 agosto o più probabilmente ad inizio settembre. Se si dovesse allungare l’attesa per l’inizio del torneo, sarebbe necessario e utile fare test amichevoli con squadre di categoria superiore per capire tante cose: dove dobbiamo continuare a lavorare, quali le cose che funzionano meglio e verificare il grado del lavoro che stiamo facendo.”. Alla domanda se aveva stabilito una dead line con il direttore sportivo Varrà per avere l’organico al completo, Colombo è stato categorico:” assolutamente no. Credo che si debba lasciare qualche posto libero perché a fine mercato ci potrebbero essere delle occasioni da sfruttare per migliorarci ancora di più. Non c’è nessuna fretta per completare la rosa. Certo se poi si riesce a fare questa operazione, ben venga. Ma, ripeto, è opportuno lavorare senza frenesia”. Intanto ieri sono stati ufficializzati gli ingaggi del centrocampista Prezioso e dell’attaccante Gagliano provenienti il primo dall’Ancona in via definitiva e il secondo in prestito dal Padova. Adesso Varrà deve solo provvedere all’ingaggio di un altro centrocampista, di un attaccante e di due difensori, di cui uno under e l’atro over. E contestualmente fare qualche operazione in uscita. Perché non si deve superare il totale di 24 elementi. I nomi sono sempre quelli della punta Pandolfi e del difensore Hristov del Cosenza, del giovane Armini dalla Lazio se la società del presidente Lotito concede una buonuscita economica al giocatore che ha ancora un anno di contratto. Varrà ha individuato e bloccato già il secondo centrocampista. Si tratta di Domenico Franco, svincolato dalla Lucchese, quasi 300 presenze in C con 18 reti. Ma su questa scelta ci permettiamo una considerazione. Assodato che è un ottimo giocatore e che conosce come le sue tasche la categoria, Franco è un play maker, ossia gioca davanti alla difesa e costruisce il gioco. In pratica ha le stesse caratteristiche di Prezioso e anche di Laaribi. Su sei centrocampisti in organico, francamente avere tre play maker sembra esagerato. E non sarebbe producente adattarli ad altre mansioni in mezzo al campo. Per cui sarebbe più utile puntare su un centrocampista con altre qualità che Steffè, Laaribi, Pisapia, Saporiti, Prezioso e Franco non hanno. In odore di uscita ci potrebbero essere Alagna, Del Sole e uno tra Girasole e Rocchi per poi puntare su Hristov e un altro difensore rapido e veloce. Che metterebbero a posto una difesa che nella scorsa stagione non è stata irreprensibile.
