Risultato positivo si era prefissato e ad Apricena il Potenza conquista un prezioso pareggio che allunga la striscia positiva e muove anche la classifica. Segnale inequivocabile che i rossoblù hanno imboccato la strada giusta verso la salvezza che adesso è a portata di mano. Ai rossoblù mancano solo 5/6 punti per avere la sicurezza di rimanere in serie D e nelle restanti sei gare da giocare, Bisceglie, Picerno e Gravina in casa, Vultur, Nardò e Gelbison in trasferta, non dovrebbe essere impresa titanica riuscire a conquistarli. I risultati della undicesima giornata di ritorno e in particolare quelli di Agropoli dove l’Herculaneum inguaia l’Agropoli aprendogli le porte dell’Eccellenza e quello del Potenza, confermano le previsioni generali che, con ogni probabilità, quest’anno nel girone H i play out difficilmente si disputeranno. Per cui le quattro squadre che si trovano adesso agli ultimi posti della classifica, per evitare questa eventualità, devono fare imprese eccezionali in questo finale di campionato. Ma non ci sono riusciti nelle precedenti 28 partite e non sappiamo proprio come possano farlo adesso. La verità è che Madrepietra, Agropoli, Cynthia e Ciampino hanno dimostrato di non essere attrezzate a dovere per conservare la categoria e pur in un campionato in cui i valori si sono livellati molto verso il basso, stanno dimostrando di meritare la retrocessione. Anche se San Severo, Manfredonia e Francavilla non possono permettersi il lusso di cullarsi sugli allori e per evitare sorprese negative hanno l’obbligo di tenere a debita distanza, almeno otto punti, Madrepietra e Cynthia che ovviamente faranno tutto il possibile per tenere viva fino all’ultima giornata la possibilità di agganciare i play out. Ritornando al Potenza c’è da dire che il pareggio va più che bene anche se con un pizzico di attenzione in più sarebbe potuta arrivare anche la vittoria visto che per due volte i rossoblù, prima con Esposito e poi con Guaita, al sesto gol personale, sono stati in vantaggio. Vantaggio che è stato vanificato da due rigori concessi al Madrepietra. E trasformati dai fratelli Bozzi. Ma aggiungiamo che il risultato di parità è giusto perché il Madrepietra ha esercitato una certa supremazia visto che il suo obiettivo era quello di dover ottenere i tre punti. E’ stato bravo il Potenza ad approfittare alla grande degli spazi concessi dagli avversari e a sfruttarli a dovere. Un po’ di rammarico resta nel clan rossoblù perché uno dei due rigori, in particolare il primo, era alquanto dubbio. Ma non dobbiamo dimenticare che il Madrepietra si è lamentato molto delle direzioni arbitrali, in particolare di quella nella gara interna con il Trastevere fino al punto da annunciare il ritiro dal campionato. Proposito poi rientrato. Quindi non c’è da meravigliarsi molto se adesso gli arbitri sono maggiormente benevoli verso i pugliesi. Ma la giornata di ieri dovrà essere ricordata anche per le imprese del Picerno e della Vultur Rionero. Il primo, con la quinta vittoria consecutiva e i 41 punti in classifica che ne fanno la regina delle lucane del girone H, ha virtualmente raggiunto la salvezza mentre i bianconeri di Roberto Sosa hanno fermato la marcia della capolista Trastevere che non perdeva da 16 giornate. Un successo che apre le porte della permanenza alla Vultur e che riscuote il grande gradimento del Bisceglie, vittorioso nell’anticipo di sabato sul Francavilla di Lazic, che può riaprire definitivamente il discorso relativo al primo posto se i pugliesi riusciranno mercoledì prossimo a vincere lo scontro diretto con il Trastevere a Roma. E le premesse, almeno sul piano psicologico, sono favorevoli al Bisceglie che può approfittare del momento non brillante dei romani messi sotto, senza troppi complimenti, dalla Vultur Rionero. Mentre l’obiettivo della salvezza per il Potenza sta per essere raggiunto, ancora nessuna novità si registra sul piano dell’allargamento della base societaria. I contatti proseguono con chi è interessato ad entrare nel Potenza, ma finora non si è quagliato ancora niente. Ad ogni buon conto di tempo ce n’è ancora. Il presidente Saponara è stato molto esplicito nelle dichiarazioni dopo la gara con il Madrepietra quando ha detto che gli imprenditori potentini ,che sono i privilegiati, interessati a sposare il progetto della nuova proprietà hanno tempo fino al 31 maggio per concretizzare il loro interesse. Altrimenti la società sarà costretta a trovare altre strade per il rilancio delle ambizioni del Potenza. COPERTINA FOTO DA TUTTO POTENZA