L’apertura dellle scuole a Potenza non ha mandato inonda solo i disservizi e l’agitazione dei cittadini ma ha consegnato l’immagine di una Amministrazione nella quale il buon senso latita. Qui non si tratta di mettere in mostra particolari competenze, ma di ragionare mettendosi nei panni della gente e cercando di capire se e per che cosa hanno ragione. Ora, tutta questa storia è nata da una cosa che nessuno aveva chiesto, e di cui nessuno,, tantomeno l’ideatore ,ha dimostrato la funzionalità: Il tratto che da san Rocco va a santa maria è sempre intasato e, paradossalmente, incominciava a sciogliersi dopo le Canossiane quando la strada larga e a senso unico consentiva di sveltire la circolazione andando,m verso la fine di via Ciccotti anche in doppia fila: L’aver portato questa strada a due sensi di marcia, senza che vi fosse necessità alcuna, ha fatto sì che da Via san Rocco fino all’Ospedale diventi un solo incolonnamento in una semicarreggiata stretta . E quando in trecento automobili in fila indiana, uno si azzarda a rallentare o, peggio, a cercare di parcheggiare, succede che la processione si ferma e i tempi di percorrenza si triplicano.. E’ semplicemente questa la situazione!. Vanno bene le rotonde, vanno bene i lavori, ma non va bene il doppio senso a via Ciccotti. Il buon senso dice questo, ma pur di non ammettere che c’è stato un errore , si trovano diecimila motivi , anche a costo di sfiorare il ridicolo come è successo in qualche caso, per dire che è colpa dei genitori, o perché non si alzano presto o perchè non accompagnano in due il figlio a scuola, o, ultima perla, perché le mamme non si limìtano a portare o prendere il bambino, ma indulgono nella chiacchiera. Roba da manicomio!. Ma ,paradossalmente io non me la prendo con gli Amministratori, che per lo stesso fatto che sono stati eletti, rappresentano i cittadini al di là della competenza, bensì con i tecnici. Delle due l’una: o sono persone che per vocazione attaccano l’asino dove vuole il padrone , e questo è grave perché incide direttamente sulla divisione di competenza fra politica e amministrazione, oppure è gente che di circolazione non capisce un tubo. Qualsiasi tecnico appena un po’ avveduto , di fronte ad un Assessore che con la matita ha pensato di disegnare la circolazione perfetta, avrebbe dovuto eccepire per iscritto le eventuali negatività di alcune soluzioni. C’è una relazione che spiega tecnicamente dove sono i miglioramenti apportati dalla decisione? Oppure c’è una nota nella quale si è messo sull’avviso  il vertice circa le possibili conseguenze di quelle scelte. Perché una cosa è certa: la gente vede e pensa. E qui di utile non vede niente, mentre il pensiero comune è: si stava meglio quando si stava peggio. Rocco Rosa