Giuseppe Addamo Raffaele , il nuovo allenatore del Potenza ( affiancato dal suo fidato collaboratore Francesco Trimarchi) ha soli 43 anni. Ha allenato nel campionato dilettante siciliano: l’Akragas, il Due Torri, l’Orlandina e gli ultimi quattro anni li ha trascorsi nella sua città nativa a Barcellona Pozzo di Gotto rilevando la Nuova Igea Virtus dal fondo della classifica di eccellenza siciliana e accompagnandola in serie D fino alle finali play off dello scorso anno.
Ha sempre allenato squadre giovani, quindi con giocatori vogliosi di fare esperienza per mettersi in evidenza, e sotto la sua regia molto di essi hanno fatto carriera in campionati più importanti.
Nel settembre del 2017 ha conseguito a Coverciano il patentino di seconda categoria che gli consentirà di allenare squadre anche di serie B.
Ieri sera si è presentato in conferenza stampa al Viviani per la prima volta, per parlare delle impressioni che ha avuto della squadra in questa prima settimana di lavoro, e della partita che affronterà sabato sera contro il Rende.
Giuseppe Raffaele
Ha sostenuto che prima di parlare di moduli egli sta lavorando per restituire ai calciatori l’autostima necessaria per acquisire fiducia nei propri mezzi e per lavorare con voglia ed entusiasmo.
Solo divertendosi, sono più favoriti a rendere il massimo; nei giorni scorsi ha trascorso molto tempo in campo, per conoscere a fondo ciascun giocatore e per fare assimilare al gruppo i primi concetti di gioco che ha voluto trasferire.
Dicono che prediliga il modulo 4-3-3 ma su ciò è rimasto abbottonato precisando che tenterà di fare giocare ognuno nel suo ruolo più naturale e di adattare la posizione dei calciatore sul campo in funzione dell’avversario e del risultato.
Anche il fatto di subentrare a campionato in corso e gestire una rosa già completa, secondo Raffaele, non costituisce nessun problema nè un alibi per il futuro perché nella rosa ci sono calciatori di prima scelta e completa in tutti i ruoli.
Raffaele ha anche precisato che segue in particolare i giovani e ritiene che non è precluso a nessuno il posto in prima squadra.
Caiata anche nella scelta del mister è andato controcorrente, non ha scelto un graduato dal passato rassicurante, ha preferito scegliere un giovane che ha tutte le caratteristiche di fare bene.
Da buon imprenditore il presidente vuole sviluppare tutti i settori della società compreso l’importante settore giovanile: chi meglio di Raffaele può valorizzare questo importante serbatoio? magari osando già da quest’anno l’utilizzo di giovani, dal momento che ci sono buone possibilità di salvezza “ garantita”.
