Diamo per acquisite le difficoltà dell’Acta a far partire la raccolta differenziata, in una città che era stata abituata da anni a mettere ogni cosa in un solo sacco, da buttare nel cassonetto quando c’era posto, o da lasciare ai piedi dello stesso, la maggior parte dei casi. La partenza graduale per zone periurbane, in alcune delle quali sono stati messi i nuovi cassonetti, in altre lasciati i vecchi, ha fotografato i cattivi comportamenti  di molti cittadini che da giorni vanno alla ricerca dei cassonetti indifferenziati. Questo soprattutto nelle contrade e nelle vie che portano fuori città. Il problema  che Potenza presenta è che  ci sono troppe contrade e troppe case disperse e che in campagna non sarà possibile fare il porta a porta. Si ragiona sul fatto che nelle contrade la raccolta, ancorchè differenziata, deve essere fatta attraverso il conferimento diretto dei rifiuti, disponendoli secondo le regole nei cassonetti indicati. E’ evidente che fatta in questa maniera, i risultati non possono arrivare,  perché la periferia, per come è degradata , per come è priva di illuminazione, per come è incontrollata, non può che agevolare i cattivi comportamenti. E basta passare per la strada che porta ad Avigliano o per le complanari della Basentana per capire che cosa succede e che cosa potrà ancora succedere. Si dice che si metteranno le telecamere , ma c’è da crederci poco visto che quelle che sono state messe non hanno superato la fase della installazione e sono state quasi sempre disabilitate subito dopo. Chi le controlla? una centralina all’acta 24 ore. E di notte? e dove manca la luce? C’è dunque da credere che la soluzione ideata non sia la migliore e che meglio sarebbe estendere il porta a porta anche nelle contrade, attraverso degli itinerari di raccolta giornaliera, un giorno una cosa,un giorno l’altra, così come avviene nei comuni che dispongono di numerose contrade o frazioni. Se si vuole arrivare agli indici di differenziata  posti come obiettivo dal Comune, si veda per tempo questa situazione. Che è anche una situazione di parità di diritti tra cittadini, perché chi paga la tassa sui rifiuti nella stessa entità non può avere un trattamento….questo sì differenziato.

Giuseppe Digilio