Quando parliamo di assessori che non debbono andare a scaldare la sedia o a timbrare il cartellino al Comune, immaginiamo collaboratorI del sindaco che si ripiegano sui problemi, coinvolgono la città, chiamano a raccolta le energie associative, vedono come sfruttare i finanziamenti nazionali ed europei , allestiscono un progetto di ampio respiro, coinvolgono, come gradisce l’Europa, altri comuni della regione e convincono i finanziatori pubblici a muoversi in quella direizone.
Area di riferimento del progetto
L’area di riferimento è costituita da 43 Comuni localizzati lungo la fascia appenninica della Basilicata, gravitanti lungo il tracciato e i principali diverticoli della Via Herculea e posti in funzione della loro prossimità agli attrattori culturali di rilevanza nazionale: il Museo Archeologico Nazionale e l’Area Archeologica di Venosa, il Castello di Lagopesole, il Museo Archeologico Nazionale di Melfi e il Museo archeologico nazionale della Val d’Agri, ovvero il Teatro Romano di Grumento Nova. Il percorso ripropone un’antica necessità, che si ripresenta negli scenari di sviluppo attuale: riconnettere da nord-est a sud-ovest le aree gravitanti sulla fascia adriatica (Melfi, Venosa) con quelle della fascia tirrenica (Grumento- Rotonda), mediante la ricucitura dei territori lungo la Trasversale Interna (Foggia-Lauria) e la connessione ai grandi corridoi infrastrutturali esterni, di valenza nazionale ed europea. La piattaforma storico-culturale che funge da connettore è, dunque, il tracciato dell’antica Via Herculea, in cui sono rinvenibili radici e testimonianze di rilevanza europea.
Comuni coinvolti nel progetto “Via delle meraviglie”
Abriola, Acerenza, Albano di Lucania, Anzi, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Barile, Bella, Brienza, Brindisi di Montagna, Calvello, Cancellara, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Grumento Nova, Lavello, Marsico Vetere, Melfi, Moliterno, Palazzo San Gervasio, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Potenza, Rapone, Rionero in Vulture, Rotonda, Ruoti, San Fele, Savoia di Lucania, Tito, Tolve, Tramutola, Vaglio, Venosa, Vietri di Potenza, Viggiano.
Linee di azione
Valorizzazione. Restituire la memoria dei beni, materiali ed immateriali, localizzati lungo il tracciato della via Herculea.
Interventi.
Avvio di campagne di scavo. Obiettivo: restituire la memoria materiale del tracciato viario, per dare continuità fisica ed emozionale al percorso. Gli interventi pilota consistono in opere di scavo e interventi di valorizzazione concentrati su casi studio su cui la bibliografia storica e scientifica di riferimento concordano con il passaggio dell’asse viario antico
Rifunzionalizzazione delle ville romane localizzate lungo il percorso. Obiettivo: conservare e valorizzare, con una riattivazione in chiave contemporanea, il ruolo che questi poli aggregativi e produttivi avevano nella Basilicata interna. Gli interventi pilota consistono in opere di conservazione (puliture, consolidamenti, protezioni, recinzioni, ecc.) e valorizzazione (percorsi di visita, pannelli e totem illustrativi, piccoli e versatili padiglioni modulari, riproposizione di frammenti di paesaggi antichi con l’ausilio della paleobotanica) per raccontare l’antico ed il contemporaneo come una sorta di porte del tempo.Gli interventi si concentrano nelle ville sorte in prossimità al presunto tracciato principale della via Herculea.
Scambi tra “comunità dei luoghi” e “comunità culturali” e Inventario dei paesaggi. Obiettivo: predisposizione della Mappa di Comunità della Via delle Meraviglie (articolata su tutti i 43 Comuni) con cui gli abitanti acquisiranno consapevolezza della loro identità, con la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. L’inventario dei “paesaggi” della Via Herculea servirà per attribuire “identità” ed unicità anche ai territori attraversati dall’antico tracciato.
Costruzione di reti. Costruire e/o infittire le reti di interconnessione e di integrazione tra risorse materiali ed immateriali.
Realizzazione ippovie e ciclovie.
Obiettivo: definizione di un’ippovia e di una ciclovia di oltre 200 km lungo il tracciato della via Herculea e realizzazione di punti di sosta attrezzati (in collegamento con la costituenda rete regionale “Ippovie Lucane” e in collegamento con la Ciclovia dell’acqua (Caposele – Santa Maria di Leuca) e con la Ciclovia della Magna Grecia) per incentivare il turismo lento ed esperienziale.
Gli interventi pilota consistono nella definizione del tracciato e nella realizzazione di opere e forniture per l’allestimento di sei punti di sosta per l’ippovia e dieci per la ciclovia. Gli interventi si sono concentrati essenzialmente sui diverticoli della via Herculea.
Messa in rete di stazioni di sosta ricavate da case cantoniere provinciali in disuso.
Obiettivo: recupero di case cantoniere provinciali in disuso per utilizzarle come punti nodali dei percorsi di mobilità lenta. Gli interventi pilota consistono in opere di ristrutturazione e arredo di tre case cantoniere, per un totale di circa 600 mq, per offrire servizi di supporto ai visitatori (a piedi, a cavallo e/o in bici) nella fruizione della “Via delle Meraviglie”.
Costruzione di reti di integrazione tra “luoghi della cultura” e delle “tradizioni”. Obiettivo: organizzare circuiti di offerta di residenze comunali destinate ad ospitare artisti e/o ricercatori e/o maestri artigiani, ivi compresi immigrati, in possesso delle relative competenze anche di tipo artigianale.
Gli interventi pilota consistono nell’allestimento di tre residenze temporanee per artisti (Residenze delle Meraviglie) e quattro botteghe artigiane per la trasmissione dei saperi locali, anche per i migranti non solo ai fini dell’integrazione culturale ma per facilitare il trasferimento di saperi e formare futuri artigiani. L’intervento prevede anche la redazione di un regolamento specifico per la partecipazione dei turisti ad attività laboratoriali (come work experience) durante il loro soggiorno affinché diventino cittadini temporanei. Gli interventi si sono concentrati nei tre areali in cui è suddiviso il progetto e in prossimità delle aree limitrofe agli attrattori.
La gestione. Governance partecipata delle azioni di valorizzazione culturale, in grado di garantire unitarietà strategica, contestualità attuativa e gestione integrata degli interventi proposti.
Messa a punto del sistema informativo territoriale per la fruizione del patrimonio culturale. Obiettivo: informare gli utenti sul sistema turistico della via Herculea e come utilizzarlo/fruirlo.
Interventi pilota: realizzazione di 50 punti informativi costituiti da uno specifico spazio attrezzato e un’app informativa geolocalizzata per la fruizione e la costruzione dei saperi.
Sistema open data per valorizzazione turistica del patrimonio culturale materiale e immateriale.
Obiettivo: mettere a disposizione della comunità dati in formato aperto per comprendere meglio la realtà ed assumere decisioni in maniera più consapevole.
Interventi pilota: quattro incontri informativi/formativi sugli open data raccolti per macro aree, redazione di un manuale operativo, formazione di tre persone per Comune per raccolta e inserimento dati sul portale già realizzato (www.viadellemeraviglie.it).
Implementazione di azioni formative/informative.
Obiettivo: formare i più piccoli alla conoscenza del proprio territorio e dei suoi valori, per generare una “coscienza condivisa del bello”; formare e informare i giovani sulle opportunità di impresa da realizzare sui territori attraverso la leva dei beni culturali, per guardare al territorio come prospettiva di sviluppo su cui scommettere il proprio futuro; realizzare un’azione di dialogo e interscambio tra attori pubblici e privati per generare una governance partecipata che inneschi processi di partecipazione spinta alle dinamiche in atto. Interventi pilota: cinque tappe complessive con cinque interventi formativi e informativi per i tre target in oggetto.
Posizionamento Riconoscimento da parte del mercato turistico e delle comunità locali del “valore” della “specificità” dell’offerta turistico – culturale del territorio della proposta.
Marchio d’area
Obiettivo: far conoscere il territorio; certificare e garantire la qualità del territorio e dei servizi connessi, accrescendone la reputazione; migliorare le politiche pubbliche di conservazione del patrimonio culturale e naturalistico; stimolare il capitale umano e lo spirito imprenditoriale collegabile alle risorse locali in una logica di integrazione economica delle risorse naturali e culturali. Interventi pilota: definizione del Marchio d’Area “Via delle Meraviglie”; Registrazione del Marchio collettivo, Start up del Marchio d’Area, certificazione ambientale delle attività nell’ambito del marchio d’area.
Realizzazione dell’iter per il riconoscimento della via Herculea al Consiglio d’Europa come itinerario culturale europeo.
Obiettivo: recuperare e valorizzare un patrimonio culturale, identificato lungo l’antico tracciato stradale romano, per il ruolo di crocevia tra l’Europa e il sud del Mediterraneo da esso svolto nel corso dei secoli. (European Secondary Roman Roads).
Interventi pilota: Costruzione del Partenariato internazione e studi preliminari; definizione del Dossier di candidatura; redazione del Piano di valorizzazione e gestione integrata di via delle Meraviglie.
