Se togliere l’erba dai cigli delle strade deve mettere in mostra la spazzatura che l’erba ricopriva è molto meglio non perdere soldi e fatica perché il risultato è peggiore di prima e il gioco non vale la candela. Sono giorni e giorni che viale del Basento presenta lo spettacolo di cui vi mostriamo un minuscolo frame: sono due chilometri di spazzatura disseminati sul lato della ferrovia e che arriva, la spazzatura, fino alla stazione degli autobus a Potenza Inferiore. Anche il mercato mensile dà una mano a questa bruttura e, questo più quello, fanno del glorioso viale lungofiume uno dei posti più degradati della città. Vedremo se, alla fine, questo sindaco e questa Giunta ci consegneranno una città pulita, ma certo è che se da un lato si è migliorata la raccolta dei rifiuti, all’altro si sta completamente trascurando la pulizia di strade e rioni. Bisognerà aspettare qualche giorno e poi l’amministrazione comunale e l’Acta non avranno più scuse: 70 operai mobilitati dal circuito assistenziale reddito minimo di inserimento , 240 ( a turno) mobilitati dal circuito di inserimento dei migranti forniscono una forza di lavoro mai registrata in tutta la vita di questa città , e se anche dopo questi innesti, la gente invocherà la pulizia ,allora la scopa la dovranno usare i cittadini elettori.
La verità è che si ha l’impressione di un grande impegno, ma anche di una grande confusione, con iniziative frammentarie e disorganiche che toccano vari punti della città senza un ordine ed una organizzazione precisi. Può darsi che mi sbagli ( e chiedo scusa in anticipo se è così ), ma questa forza lavoro che sta per arrivare deve essere dichiaratamente posta al servizio del verde, della pulizia delle strade e del decoro urbano ( compresa la rimozione dei cartelli abusivi . E questo per due motivi: il primo è che la gestione Conai sulla raccolta differenziata deve portare i conti della fase sperimentale, con i numeri e la forza lavoro che si è dati. Il secondo è che se questa forza non è visivamente aggiuntiva per esigenze specifiche e temporanee, rischia di porsi come una opzione per le future assunzioni o di preparare un nuovo precariato, in danno di regolari concorsi pubblici. Quindi attenzione a maneggiare questa materia, perchè si parte gratis e poi si deve pagare il biglietto, con l’addizionale, in corsa.