Al triplice fischio finale, il Potenza festeggia lo strameritato punto conquistato sul campo del Cerignola. Ma una domanda è obbligatoria: che secondo tempo sarebbe stato se Caturano avesse segnato il quinto rigore stagionale accordato al Potenza e anche questo, come i precedenti quattro, sprecato? Non abbiamo la sfera di cristallo per indovinare lo svolgimento della ripresa. Ma di una cosa siamo sicuri: l’eventuale vantaggio del Potenza avrebbe messo in difficoltà psicologica il Cerignola e avrebbe assicurato alla squadra di Raffaele la possibilità di poter sfruttare gli spazi invitanti che i pugliesi avrebbe concesso nello sforzo di riequilibrare la partita. Invece la realtà è stata completamente diversa e le situazioni si sono invertite nel senso che il Cerignola è rientrato in campo ringalluzzito dall’errore del capitano rossoblù e alla prima occasione, dopo un minuto della ripresa, è passato in vantaggio con una bella azione e un bel gol di Samele. E il Potenza, frastornato e per una decina di minuti in difficoltà, è stato costretto ad inseguire rischiando di subire il raddoppio del Cerignola. Che la partita non fosse agevole era ampiamente previsto per il valore del Cerignola che non a caso si trovava già da tempo nella griglia dei play off con un ottimo sesto posto. E questo Raffaele lo sapeva benissimo tanto è vero che ha predisposto una fase difensiva molto accorta e diligente per evitare rischi contro un avversario che avrebbe iniziato la gara di gran carriera. Ma certamente senza rinunciare alla possibilità di trovare il modo di controbattere e di produrre un’efficace fase offensiva. L’inizio di partita è stato favorevole al Cerignola che è andato al tiro dopo un quarto d’ora con Malcore sul quale è stato pronto Gasparini. Poi ha insistito e trovato il modo di farsi pericoloso con Russo sulla destra che ha impegnato in angolo Gasparini e poi con un tiro di Ruggiero alto. Affievolitasi la spinta dei padroni di casa, è uscito fuori il Potenza. Che si è portato in avanti e con Murano è andato vicinissimo al vantaggio: il gran tiro dai 20 metri, indirizzato all’incrocio, ha trovato Saracco alla miracolosa deviazione del pallone che ha sbattuto sulla traversa ed è finita in angolo. In precedenza problema muscolare per Gyamfi sostituito da Verrengia. E’ il momento del Potenza trascinato da Murano che parte sulla sinistra, supera in dribbling un paio di difensori e serve sul dischetto Talia che viene abbattuto da Allegrini. Per il direttore di gara Bordin è rigore e a questo punto si materializzano le paure quando Caturano si presenta sul dischetto ricordando il rigore sbagliato con il Messina. E Caturano questa volta prende la porta ma trova la parata dell’estremo difensore del Cerignola Saracco. Una maledizione totale e quinto rigore su cinque sbagliati. In sala stampa Raffaele non drammatizza troppo l’errore del capitano dicendo che Caturano i rigori li ha sempre tirati e che può capitare di sbagliarli. Non siamo d’accordo perché non si può insistere a far calciare i rigori a chi ne aveva sbagliato già due. In quei momenti bisogna pensare solo all’interesse della squadra e non a quello del singolo per farlo riscattare dal precedente errore. Sta di fatto che, appena dopo un minuto di ripresa, il Cerignola passa in vantaggio con una bella azione corale conclusa dal rasoterra di Samele che non lascia scampo a Gasparini. Potenza sotto e una decina di minuti di sofferenza che portano i pugliesi vicino al raddoppio prima con Tascone che manda alto e poi con un’ubriacante iniziativa di D’Ausilio che trova Gasparini pronto alla respinta. Il Potenza si riorganizza con gli ingressi di Del Sole e Cittadino per Steffè e Laaribi per passare al solito 4/3/3 in fase di possesso per rimontare e al più prudente 4/4/2 con il pallone tra i piedi della squadra di Pazienza. Nel Cerignola entrano l’ex Coccia per Russo e Righetti per Samele mentre in precedenza spazio al marocchino Achik. Al minuto 77 Volpe si guadagna un angolo che va a battere Cittadino: lo stesso Volpe appostato sul primo palo colpisce il pallone che va ad infilarsi nell’angolo opposto per il pareggio del Potenza. La squadra di Raffaele non si accontenta perché sulla ripresa del gioco del Cerignola va in pressing recuperando palla che finisce a Murano: tiro a colpo sicuro e ancora una volta è Saracco che evita la seconda capitolazione alla sua squadra. Anche le ultime sostituzioni di Raffaele, Logoluso e Di Grazia per Caturano e l’esausto Volpe , testimoniano la volontà dei rossoblù di non accontentarsi e di fare il possibile per arrivare ai tre punti. Infatti l’iniziativa è trai piedi dei lucani che riescono a produrre qualche buona opportunità in attacco con un’altra parata di Saracco sulla conclusione di Logoluso che forse avrebbe dovuto servire Di Grazia e Murano che erano meglio appostati. Nel finale con il Potenza tutto in avanti micidiale ripartenza del Cerignola che trova Malcore pronto al tiro ma Gasparini salva con un grande intervento. Finisce in parità una bella partita, ben giocata dal Potenza e che avrebbe potuto avere un esito diverso senza l’errore di Caturano sul rigore alla fine del primo tempo. Caturano che, all’atto della sostituzione a tre giri di lancette dal minuto novanta, ha una reazione scomposta e ingiustificata nei confronti del tecnico per essere stato sostituito. A un giocatore della sua esperienza e dal grande carisma non si può giustificare un simile atteggiamento. Piuttosto ci aspettiamo le scuse a Raffaele e ai compagni perché, aldilà del rigore sbagliato, Caturano non ha fatto una partita da ricordare e soprattutto il tecnico ha il diritto sacrosanto di tutte le decisioni nel corso delle partite. COPERTINA DA “ZONA POTENZA ” FACEBOOK