Sono d’incommensurabile importanza i tre punti conquistati dal Potenza sul campo dell’Agropoli. Era il primo dei sei scontri diretti che attendono i rossoblù da qui al termine del campionato. Avevamo parlato, a ragione, di questa partita in Campania come il crocevia decisivo per le sorti della formazione di Biagioni, impelagato nella lotta per conservare la categoria. Che è l’obiettivo prioritario della nuova proprietà del Potenza per programmare un futuro ambizioso. A proposito del quale sono arrivate anche le rassicurazioni di Salvatore Napolitano che, nel dopo gara di Agropoli, oltre ad avere espresso la soddisfazione per il successo, ha ufficializzato che lui diventerà amministratore delegato e Michele Saponara presidente del nuovo Potenza. Assicurando una volta per tutte che V & V non hanno niente a che fare più con il Potenza e che rappresentano il passato di questa società. Tornando alla partita di Agropoli, c’è da dire che la partita era un tantino temuta nell’ambiente rossoblù, non tanto per il valore dei cilentani, quanto per il delicato momento psicologico che stava attraversando il Potenza dopo il pareggio interno con l’Herculaneum. E per questo che il general manager Nicola Dionisio aveva ritenuto fondamentale avere un confronto con l’allenatore e con tutta la squadra. Allo scopo di metterli di fronte alle loro responsabilità e di spronarli alla reazione nella trasferta ad Agropoli. Cosa che è puntualmente arrivata dopo 90 minuti che non sono, per la verità, filati lisci come l’olio. Perché, fino a quando le forze lo hanno sorretto, l’Agropoli le ha tentate tutte per riuscire a fare breccia nella difesa dei potentini. Che si è difesa con molto ordine non perdendo mai la bussola nemmeno quando la squadra allenata da Sorianiello è andata in talune circostanze vicino al vantaggio. E questa volta bisogna riconoscere che la fortuna ha arriso, al contrario di altre volte, al Potenza che si è salvato dalla capitolazione. In particolare è successo nelle fasi iniziali dei due tempi quando i campani hanno profuso il loro massimo sforzo per passare in vantaggio. Tre le grandi occasioni per l’Agropoli. Nel primo tempo su una palla non trattenuta da Napoli De Lucia coglie la traversa e sulla ribattuta Tiboni colpisce di testa a colpo sicuro ma Potrone salva sulla linea. Poi nella ripresa con unaltro tiro di Tiboni che viene tolto letteralmente dalla porta dal difensore del Potenza Cacciotti e poco dopo ancora con il centravanti di casa cher non inquadra la porta di Napoli. Esaurita la spinta e al lumicino le forze fisiche anche perché l’Agropoli resta in 10 per l’espulsione di Bernardini, il Potenza capisce che può tentare il colpaccio e dopo esserci andato vicino in un paio di circostanze, lo centra nel momento più favorevole. A cinque minuti dalla fine Guaita viene steso in area e l’arbitro assegna il rigore che Todino, entrato da poco in campo, trasforma freddamente spiazzando il portiere avversario. Tra le scene di giubilo nel settore riservato ai tifosi potentini. Adesso non bisogna abbassare la guardia perché la salvezza deve essere ancora messa al sicuro ma le prospettive sono sicuramente migliori rispetto ad una settimana fa. La sosta del campionato che si ferma per una settimana e che riprenderà il 19 marzo prossimo, servirà essenzialmente per un salutare richiamo della condizione atletica che sarà affidata al preparatore atletico Renato Claps che da oggi si è messo a lavorare con il gruppo rossoblù per portarlo a un grado di brillantezza e di resistenza che erano mancate nelle partite precedenti.
IL POTENZA VERSO LA SALVEZZA
