Avete mai provato a fare il conto di quante varianti di scommesse legali esistono? Roba da far impallidire il totocalcio, il totip, l’enalotto e il lotto e la mitica Lotteria di Capodanno in uso fino alla fine del secolo scorso. Lo Stato ha deciso di liberalizzare come peggio non poteva tutto il mondo delle scommesse legalizzando tutta una serie di giochi che hanno letteralmente invaso ogni spazio possibile ed impossibile. Ovviamente l’interesse dello Stato è dovuto alla sorta di “pizzo” imposto su tutti i giochi e le lotterie esistenti tanto da far dire che l’unico a vincere sempre è proprio lo Stato.
Ovviamente la moda, ma forse meglio chiamarlo con il proprio nome, il vizio, s’è impadronito dei potentini che per non essere da meno al resto degli italiani si buttano a capofitto in tutti i giochi che ormai si trovano a loro disposizione in ogni angolo della città e non è un caso se si continua ad aprire nuovi locali, si è perso il conto delle sale giochi disseminate in città ove si ci può dedicare legalmente alle scommesse.
In quasi tutti i tabacchini si può giocare a lotto o super enalotto, sono proliferate le agenzie di scommesse “all’inglese” e si scommette su tutto, sono approdate dalle nostre parti anche agenzie straniere, le slot machine ormai si trovano in molti bar anche nella versione “videopoker”, il gratta e vinci spopola e si trovano tagliandi da 1 euro fino a 10 euro. Trascurando di occuparci del fenomeno delle scommesse on line, che pure attira l’interesse dei potentini, non si può fare a meno di esprimere viva preoccupazione per l’accanimento che in tanti ci mettono nel tentare di farsi amica la dea bendata.
Abbiamo voluto verificare il grado di “dipendenza” che uomini e donne dalle scommesse. Ne viene fuori un quadro molto preoccupante e che richiederebbe l’intervento di psicologi e sociologi.
Le accoglienti sale delle agenzie di scommesse sono spesso affollate da giovani e da padri di famiglia incollati agli schermi a studiare le combinazioni da utilizzare per le scommesse.
Impressionante, oltre che preoccupante, la dipendenza che si impossessa delle donne, abbiamo avuto modo di constare che molte signore, anche di età matura, già dalle prime ore del mattino frequentano luoghi ove è possibile giocare al lotto e al superenalotto e da qualche tempo le lotterie istantanee legate alle estrazioni del lotto. Fa impressione constatare il grado di conoscenza di tutti i meccanismi legati ai giochi e le cifre che si spendono per tentare di cambiare vita.
La capillare diffusione delle slot machine e dei video poker diventano una tentazione per i normali avventori dei bar che magari cominciano a giocare incuriositi dalla novità e finiscono per diventare dipendenti dal gioco, non ci dobbiamo meravigliare se ogni tanto leggiamo sulla stampa appelli disperati di mogli che raccontano di famiglie sul lastrico per la folle mania di certi capifamiglia che sperperano lo stipendio e i risparmi sfidando la fortuna. Fra l’altro pare che sulle macchinette mangiasoldi ci sono forti speculazioni dovute al taroccamento del software e che il più delle volte la distribuzione delle apparecchiature è nelle mani della malavita.
Si vocifera pure di luoghi, spesso case private, magari villini in periferia, dove si gioca d’azzardo e si racconta di cifre folli che si perdono in una notte, di proprietà immobiliari che cambiano proprietario per debiti di gioco, di tanti potentini finiti nelle mani degli strozzini per pagare debiti di gioco.
Un aspetto della vita cittadina, dunque, che non tutti conoscono ma che, purtroppo è una realtà.
