Presentato in Regione il programma del Circolo Silvio Spaventa Filippi

di Piero Ragone

A 50 anni dalla nascita il Premio Letterario Basilicata continua senza sosta la sua attività di diffusione della cultura e delle pubblicazioni di livello regionale e nazionale. Con 4 sezioni e relative giurie di esperti e personalità riconosciute nel mondo accademico e intellettuale, si conferma un punto di riferimento autorevole nello specifico della sua vocazione. Una missione, quella del Circolo Silvio Spaventa Filippi di Potenza, promotore e organizzatore del concorso, cresciuta nei decenni e arricchita nell’indagine e nelle motivazioni che hanno saldato sempre più le radici della cultura lucana a movimenti e processi dell’area mediterranea e agli scenari sempre più globalizzati e non solo per la pandemia che stiamo cercando di fronteggiare. Il 23 e 24 ottobre prossimi si terranno le cerimonie di premiazione dei vincitori di Narrativa, Letteratura spirituale e poesia religiosa, Saggistica storica ed Economia politica e Diritto dell’economia. Per la Saggistica storica i premi sono 3, intitolati a Vincenzo Verrastro (aspetti di storia nazionale ovvero problemi derivanti dalle nuove prospettive del Mezzogiorno d’Italia in Europa); a Emilio Colombo (per storia dell’Europa dal 1948 ad oggi); a Tommaso Pedio (su aspetti della storia lucana). Per ognuna delle sezioni, le opere segnalate dalle giurie e pubblicate negli ultimi anni, dovranno pervenire in più copie entro il 5 settembre. Il Premio si avvale inoltre della sezione “Città di Potenza” (per tesi di dottorati in Storia medievale discusse alla Università di Basilicata) e del concorso per racconti brevi e inediti scritti dagli studenti medi della regione. Puntuale riscontro non solo del Premio Basilicata, ma anche dell’attività della rete di relazioni, specie tra studiosi e mondo accademico tessuta in questi decenni, viene dato dal Circolo SSF attraverso la pubblicazione della rivista “LeuKanikà” diffusa tra gli atenei, le biblioteche e fondazioni a carattere internazionale, e riconosciuta per validità scientifica secondo la classificazione ANVUR.

Il Cinquantenario del Basilicata avrà anche altre particolarità. Da un lato darà spazio a iniziative e incontri che richiameranno i 700 anni dalla morte di Dante e dall’altro, dovrà recuperare le premiazioni (anche se solo on line e in remoto, entro settembre) dell’edizione 2020, sospese per via del Covid 19 e di cui solo quella attribuita a Adriano Giannola per Economia politica si è potuta tenere a Calvello lo scorso 24 giugno. Sul carattere itinerante del Premio Letterario insiste molto il presidente del Circolo Santino Bonsera, come azione di recupero per la memoria collettiva del ruolo e della storia di un territorio e della sua gente, raccontata sempre da altri, dagli esterni ai luoghi e alle vicende, che male hanno interpretato il destino di un popolo “senza peccato e senza redenzione”, condannato al dolore e all’”amoralità” di riminiscenzaleviana. Da qui la conferma delle manifestazioni del 23 ottobre 2021 programmate a S. Arcangelo, presso il monastero di S. Maria di Orsoleo, a testimonianza di quanto ricche siano le evidenze storiche, architettoniche, artistiche e religiose disseminate in terra lucana. Mentre la giornata conclusiva si terrà al Conservatorio di Potenza.

Ricchezze e valori pienamente riconosciuti e fatti propri dallo stesso presidente della Regione Vito Bardi nella conferenza stampa di stamattina, di presentazione del programma del 50° Premio Letterario Basilicata, tenutasi nella sala Verrastro del palazzo della Giunta in via Anzio. Azione culturale coerente e in sintonia con le attese di ripartenza, dopo il blocco imposto dalla pandemia e che si collega alla proposta avanzata di recente per una nuova ZES, una “zona economica speciale” 4.0 che vedrebbe a Matera la possibilità di costituzione di un polo, un “hub” culturale per il Mezzogiorno, da finanziare con le risorse europee del PNRR, in continuità con la progettualità avanzata nell’ambito del 2019, anno da Capitale europea della Cultura. Leve di sviluppo e rilancio a cui guardano con interesse anche i 100 comuni della Provincia potentina, rappresentati dal presidente Rocco Guarino, attento a cogliere le opportunità per il futuro che vengono dalla storia, dalla valorizzazione e dalla ricerca, senza i quali è difficile immaginare un miglioramento della qualità della vita delle piccole comunità territoriali.

Di luogo simbolo ha parlato il sindaco Rocco Guarino, riferendosi al monastero di S. Maria di Orsoleo di S. Arcangelo, per la ricchezza architettonica e l’importanza religiosa del monumento, meta di pellegrinaggio nel passato, ma contenitore di attenzioni turistiche oggi. Testimonianza di identità storicizzate che si uniscono a nuove attenzioni, come quelle per la Città della Pace ospitata in risposta alle lotte per impedire di trasformare la Basilicata nel cimitero delle scorie nucleari nazionali.

A garanzia del futuro, il professor Bonsera ha sollecitato il presidente Bardi ad assicurare le necessarie risorse finanziarie al Premio, preoccupato di dover dare copertura ancora alle premiazioni della 49^ edizione. Assenso e sostegno che non mancheranno da parte della Regione – ha ribadito Bardi – disponibile a girare l’invito lanciato da Bonsera per la costituzione di un “comitato” di parlamentari lucani (tra ministri, sottosegretari ed onorevoli, forse mai così numerosi come in questa legislatura).

Intanto prosegue la rassegna cinematografica all’aperto organizzata dal Circolo Silvio Spaventa Filippi, insieme al “Centro della Potenza” e alla Cineteca Lucana di Oppido in piazza Matteotti a Potenza, con appuntamenti serali il 5, 8, 12, 15 e 19 agosto.