Ha dell’incredibile la vicenda denunciata dal consigliere Cifarelli e che riguarda i tanti sanitari dell’ASM autorizzati nel passato a svolgere attività esterne, non conflittuali con l’azienda, una prassi che si è sempre svolta e che non ha mai ricevuto rilievi. Ebbene questi operatori sarebbero stati raggiunti da un’iniziativa dell’amministrazione di attivazione dei procedimenti disciplinari per il sorprendente motivo che l’autorizzazione sarebbe stata rilasciata impropriamente dal Direttore Amministrativo e non dalla Direzione Generale. Se c’era bisogno di una prova sul grado di inconsistenza dei manager paracadutati dalla politica a Matera, questa è la prova regina. Di fronte a problemi di gravissima entità, si butta benzina sul fuoco per questioni che potevano risolversi semplicemente con una disposizione che, sottolineando la non corretteza del procedimento, sanava il passato e dettava nuove regole per il futuro. No, invece si è scelta la strada peggiore, che è quella di considerare illegittime le autorizzazioni, come se la colpa fosse di chi le aveva chiesto e non di chi le aveva concesso. E cioè anzichè fare una sanatoria per un provvedimento che era autorizzato impropriamente, si è scelta la strada di mettere alla berlina capi dipartimento, direttori di unità operative complesse e buona parte del personale medico, con il che terremotando l’attività sanitaria ospedaliera e distrettuale che già presentava problemi gravissimi . Come non dare ragione alla sarcastica presa di posizione del consigliere Cifarelli, capogruppo del Pd :capogruppo del Pd per il quale si è messo in piedi “uno spettacolo da tribunale inquisitorioera. Oramai non c’è da meravigliarsi più di nulla. A fronte di liste di attesa chilometriche, disorganizzazione totale dei servizi sanitari, carenza di personale, lavori come la radioterapia fermi, l’ultimo dei capolavori della gestione Bardi-Fanelli-Pulvirenti è il deferimento all’ufficio per i procedimenti disciplinari di una ventina di sanitari di cui molti Capi Dipartimento e direttori di Unità Operative Complesse. E sembrerebbero numeri destinati a salire nelle prossime ore man mano che il presidente della commissione di stretta osservanza romana, Valerio Camponeschi, in comando a Matera su chiamata della direttrice Pulvirenti, disporrà le notifiche delle varie contestazioni di addebito a fior fiori di sanitari”. Per Cifarelli “A vedere i numeri ci siamo preoccupati di capire di quali illeciti disciplinari gravissimi ovvero di ‘orrendi reati’ si sarebbero macchiati questi medici deferiti in commissione di disciplina. Ed invece cosa sarebbe accaduto? Tutti quelli che via via sono stati e stanno per essere sottoposti al giudizio disciplinare avrebbero chiesto ed ottenuto dall’azienda (anche anni addietro) l’autorizzazione a svolgere attività extra istituzionale fuori dall’orario di lavoro ed in assenza di conflitto con l’azienda di appartenenza. Alcuni hanno partecipato come componenti di commissione in concorsi pubblici di altre aziende sanitarie, altri hanno fatto delle docenze occasionali, altri ancora su nomina dei giudici svolto funzioni di CTU. Ovviamente sempre tutti autorizzati dall’amministrazione della Asm di Matera attraverso il formale provvedimento adottato dal direttore amministrativo nonché direttore del Personale”. “Ebbene – continua – sembrerebbe che il provvedimento andasse rilasciato dal Direttore Generale, e non già da quello Amministrativo, e pertanto la dott.ssa Pulvirenti vuole che ora quei provvedimenti di autorizzazione vengano da lei rilasciati ma non da ora in poi, ma anche andando indietro, per cui tutti quelli che sono stati autorizzati non dal Direttore Generale dell’azienda ma dal Direttore Sanitario o Amministrativo o dal Direttore del Personale sarebbero illegittimi e chi li ha ottenuti è colpevole per averli utilizzati”. “E’ davvero incredibile. Forse la responsabilità eventualmente – conclude – andrebbe ricercata più in chi ha autorizzato senza averne i titoli che nei confronti degli inconsapevoli destinatari delle autorizzazioni. Presidente Bardi per cortesia si ripieghi sull’Azienda Sanitaria di Matera ed assuma decisioni serie. Non ci lamentiamo se poi i medici scappano via da Matera e dalla Basilicata per andare a lavorare in contesti più seri”.
PROVE DI STRAORDINARIA INCOMPETENZA ALL’ASM DI MATERA
