Il detto “la pubblicità è l’anima del commercio “ nella città di Potenza assume il significato pieno della parola perché di pubblicità siamo sommersi. Di tutti i generi.
Basta guardarsi intorno per verificare che, dovunque ci si trovi, si è in compagnia di un sorriso smagliante, di un invito ad acquistare qualcosa; non manca la pubblicità istituzionale quella dei Comun
Ma non ci sono solo i tradizionali manifesti, nuove forme di pubblicità hanno preso piede, scorazzano per le strade cittadine le cosiddette “vele”, automezzi che portano in giro manifesti 6 per tre metri, qua e la sono posizionati maxischermi, non mancano gli striscioni collocati trasversalmente sulle strade, e chi più ne ha più ne metta.
Il tutto è disciplinato da un regolamento comunale approvato in data 22 aprile del 2015 ma non completamente attuabile perche deve essere approvato il PRIP, Piano Regolatore delle Installazioni Pubblicitarie, che meglio disciplinerà l’intera materia sul territorio comunale.
Il comune di Potenza ha pensato bene di regolamentare tutta la materia prevedendo tutta una
Forse, ma togliamolo pure il “forse”, si è esagerato nel concedere in affitto troppi spazi in quanto in alcuni posti la presenza di manifesti è asfissiante e talvolta essi configgono con le indicazioni stradali o la stessa segnaletica stradale. Si è appaltato tutto l’affittabile, persino i lampioni della pubblica illuminazione! Alla luce del regolamento approvato l’anno scorso molte istallazioni sono irregolari ed andrebbero rimosse o spostate.
C’è poi il fenomeno dell’abusivismo che non si riesce a debellare; ci sono “attacchini” che utilizzano spazi pubblici e privati per pubblicizzare di tutto, dalle serate in discoteca, alla vendita di beni e
Particolarmente invadente l’affissione dei necrologi in alcuni casi al di fuori degli spazi destinati a questo servizio anche se ultimamente le cose sono migliorate di molto.
In tutto questa guazzabuglio i controlli non sono sufficienti, il regolamento comunale rimane inapplicato con grave danno di immagine alla città.
In più punti della città i cartelloni pubblicità “oscurano” la segnaletica stradale creando, in qualche caso pericolo; anche i segnali che indicano la direzione da seguire per raggiungere le città limitrofe
Altro fenomeno frequente è l’affissione a tappeto di manifesti e locandine anche sulle vetrine di negozi e locali da vendere o affittare.
Il proliferare delle cosiddette “vele”, furgoni che ospitano cartelloni 3 x 6 metri, sta diventando incontrollato in quanto non tutti gli operatori rispettano quanto stabilito dal Regolamento comunale, infatti c’è un tempo stabilito per la sosta di detti automezzi ma capita che nei punti ritenuti strategici per la visibilità essi sostano oltre i tempi stabiliti, in qualche caso sottraggono posti alla sosta delle autovetture.
Particolarmente fastidio
Sicuramente in qualche caso il consumatore trova beneficio nelle varie forme di reclame adottate ma è altresì vero che l’esagerazione, il disordine, l’abusivismo vanno sanzionati.
