by ANTONIO NICASTRO

Il detto “la pubblicità è l’anima del commercio “ nella città di Potenza assume il significato pieno della parola perché di pubblicità siamo sommersi. Di tutti i generi.

Basta guardarsi intorno per verificare che, dovunque ci si trovi, si è in compagnia di un sorriso smagliante, di un invito ad acquistare qualcosa; non manca la pubblicità istituzionale quella dei Comuni, della Regione o di Enti sub regionali, i manifesti delle gare sportive…. Di tutto, di più.

Ma non ci sono solo i tradizionali manifesti, nuove forme di pubblicità hanno preso piede, scorazzano per le strade cittadine le cosiddette “vele”, automezzi che portano in giro manifesti 6 per tre metri, qua e la sono posizionati maxischermi, non mancano gli striscioni collocati trasversalmente sulle strade, e chi più ne ha più ne metta.

Il tutto è disciplinato da un regolamento comunale approvato in data 22 aprile del 2015 ma non completamente attuabile perche deve essere approvato il PRIP, Piano Regolatore delle Installazioni Pubblicitarie, che meglio disciplinerà l’intera materia sul territorio comunale.

Il comune di Potenza ha pensato bene di regolamentare tutta la materia prevedendo tutta una serie di possibilità per chi vuol farsi della pubblicità. Quando ci sono delle regole è un bene. Ed in effetti le tante agenzie che hanno in appalto spazi pubblicitari fanno quasi dignitosamente il loro lavoro: salvo casi sporadici, gli spazi che gestiscono sono tenuti in ordine.

Forse, ma togliamolo pure il “forse”, si è esagerato nel concedere in affitto troppi spazi in quanto in alcuni posti la presenza di manifesti è asfissiante e talvolta essi configgono con le indicazioni stradali o la stessa segnaletica stradale. Si è appaltato tutto l’affittabile, persino i lampioni della pubblica illuminazione! Alla luce del regolamento approvato l’anno scorso molte istallazioni sono irregolari ed andrebbero rimosse o spostate.

C’è poi il fenomeno dell’abusivismo che non si riesce a debellare; ci sono “attacchini” che utilizzano spazi pubblici e privati per pubblicizzare di tutto, dalle serate in discoteca, alla vendita di beni e servizi, in qualche caso l’ “affissione selvaggia” è davvero fastidiosa.

Particolarmente invadente l’affissione dei necrologi in alcuni casi al di fuori degli spazi destinati a questo servizio anche se ultimamente le cose sono migliorate di molto.

In tutto questa guazzabuglio i controlli non sono sufficienti, il regolamento comunale rimane inapplicato con grave danno di immagine alla città.

In più punti della città i cartelloni pubblicità “oscurano” la segnaletica stradale creando, in qualche caso pericolo; anche i segnali che indicano la direzione da seguire per raggiungere le città limitrofe o imboccare le principali direttrici viarie sono nascosti dai cartelloni della pubblicità.

Altro fenomeno frequente è l’affissione a tappeto di manifesti e locandine anche sulle vetrine di negozi e locali da vendere o affittare.

Il proliferare delle cosiddette “vele”, furgoni che ospitano cartelloni 3 x 6 metri, sta diventando incontrollato in quanto non tutti gli operatori rispettano quanto stabilito dal Regolamento comunale, infatti c’è un tempo stabilito per la sosta di detti automezzi ma capita che nei punti ritenuti strategici per la visibilità essi sostano oltre i tempi stabiliti, in qualche caso sottraggono posti alla sosta delle autovetture.

Particolarmente fastidiosa la pubblicità rappresentata dai volantini diffusi nelle cassette postali, supermercati e store di elettronica li diffondono con cadenza settimanale, abbondano i volantini per promuovere eventi commerciali in occasione dei saldi o in particolari periodi dell’anno, ad esempio a Natale.

Sicuramente in qualche caso il consumatore trova beneficio nelle varie forme di reclame adottate ma è altresì vero che l’esagerazione, il disordine, l’abusivismo vanno sanzionati.