Dopo il successo mediatico su Sky il 27 aprile e l’inserimento nella bellissima trasmissione “Visionari” di Corrado Augias trasmessa il 20 giugno sulla figura del grandissimo Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, i quadri plastici di Avigliano hanno riscosso un notevole apprezzamento e anche tanta curiosità da parte di chi non li ha mai visti. Rappresentazioni viventi talmente suggestive da essere state scambiate da qualche spettatore ignaro per vere composizioni scultoree come capitò a Venosa in occasione dei festeggiamenti Gesualdiani.
Innanzitutto qualche cenno su cosa sono i quadri plastici o “viventi” della tradizione aviglianese. I quadri plastici di Avigliano sono una rappresentazione vivente di scene storiche, mitologiche, sacre, immaginarie o di capolavori dell’arte. La prima notizia scritta è sulla processione della “nave”, una costruzione di legno, rivestita di carta colorata, al centro la statuetta di San Vito cioè La “nave” o anche “i Turchi” come ricorda la novella “Fanatica vendetta barbara” dal libro “ A piè del Carmine” scritto nel 1903 dal magistrato e letterato Tommaso Claps. Un corteo che ricorda, con il simbolismo della religiosità popolare, le incursioni saracene avvenute nella Lucania, impersonate dal “Gran Turco” capo degli invasori e il miracoloso intervento del Santo protettore, che difende le popolazioni inermi. La “nave” era portata a spalla e preceduta da uomini travestiti da turchi e da bambini che reggevano lampioncini veneziani. La nave era seguita da carri trainati da cavalli e muli sui quali erano allestiti dei “quadri”, detti plastici, perché riproducevano soggetti di arte sacra e storica, interpretati da giovani, che ad ogni sosta dei carri assumevano quella rigidità statutaria che conferiva la tridimensionalità dell’opera d’arte rappresentata..Probabilmente però la tradizione dei quadri affonda le radici nel 1700; comunque dopo anni di oblio la tradizione è stata ripresa da un gruppo di associazioni nel 1990, poi continuata interrottamente grazie alla Pro Loco con quadri sempre a tema religioso, scegliendo quadri che ne rappresentassero simbolicamente il messaggio. La manifestazione prevede anche dei premi che la giuria, sulla base di diversi elementi, come la fedeltà al soggetto anche nei particolari quali costumi, acconciature, somiglianza dei volti, la scenografia, il gioco delle luci per creare l’atmosfera dell’opera, e la rigidità dei personaggi per tutto il tempo di esposizione. La creazione dei “quadri viventi” perchè tali sono è assegnata a gruppi ed associazioni selezionate in base a requisiti indicati dalla Pro Loco e che realizzano un’opera da loro scelta, guidati da un direttore artistico e affiancati da figure professionali quali, scenografi, pittori, tecnici delle luci ed ovviamente i raffiguranti. Nata dalla tradizione degli artigiani aviglianesi, che si sfidavano tra loro nel realizzare il più bel quadro plastico, dagli anni 90 la manifestazione ha subito una continua evoluzione, dalla scelta dei quadri a tema all’accompagnamento musicale durante la rappresentazione, in modo da creare un’atmosfera magica che coinvolge ancor prima che il sipario si innalzi ed il pathos di un’opera d’arte vivente, con la sua plasticità, i suoi colori e luci susciti emozioni negli spettatori. Di solito sono rappresentazioni di opere d’arte sacre con un tema specifico, una eccezione fu l’edizione del 2011 che ebbe come tema l’unità d’Italia, mentre nel 2014 un’edizione speciale per Matera 2019 con opere artistiche presenti nella Città dei Sassi.
Negli ultimi anni si è cercato di far conoscere questa tipicità nata dall’abilità degli artieri aviglianesi con “I Quadri Plastici. Retrospettiva 1997 – 2013” una mostra fotografica itinerante dove gli scatti mostrano oltre alle immagini degli spettacoli ufficiali dell’evento anche le curiosità del back stage e del lavoro dietro le quinte, Altra promozione pubblica fu nel cortile del castello aragonese Pirro del Balzo in Venosa, dove il 15 settembre 2013, in tempo record- solo 9 giorni fu realizzato il quadro plastico “Il Perdono di Gesualdo”. Per poi arrivare sul piccolo schermo con Italia’s got talent su Sky 1 e in Visionari su Rai 3.
