Il destino nel nome o, in versione più dotta, “nomen omen”.
Il giorno più importante della vita di molti è il giorno del matrimonio. Ma è anche il giorno più impegnativo dal punto di vista dell’impegno economico. Sala, invitati, anelli, pranzo di nozze, chiesa, cerimonia, fiori, bomboniere, eccetera, sono altrettanti grattacapi – piacevoli per carità – ma certamente onerosi dal punto di vista finanziario, che i promessi sposi e le relative famiglie devono affrontare. E se la coppia di sposi ha la fortuna di chiamarsi in un certo modo, allora tutto l’onere delle spese matrimoniali viene corrisposto integralmente da una nota azienda di hamburger.
Ma perché, come si chiamano questi due sposini dell’Illinois? Si chiamano uno Burger e l’altra King. Allora la lungimirante suocera di Joel Burger ha suggerito alla coppia di farsi una bella foto davanti un fast food con la nota marca. Tutto il resto lo ha fatto il web. La foto è arrivata al responsabile dell’ufficio marketing della catena che ha inviato alla coppia la proposta di accollarsi tutte le spese delle nozze che si terranno il 17 luglio prossimo a Jacksonville.
La catena mondiale di hamburger ha avviato così una campagna pubblicitaria che sta avendo enorme riscontri di simpatia da parte del popolo del web.
La sola condizione che l’azienda ha posto alla coppia è quella che i due vivano tutta la vita in felicità e in… salute. A vedere i due coniugi, per quanto riguarda la salute non sembrerebbero esserci problemi, ma sulla felicità qualche remora è d’obbligo.
Nel formulare anche il nostro augurio alla giovane coppia americana all’insegna delle guantiere di hamburger, viene da chiederci: se dalle nostre parti si dovessero sposare due ragazzi i cui cognomi sono Potenza e Matera, chi potrebbe pagare le spese del matrimonio, la Regione Basilicata?