di ROCCO PESARINI
Un’estate potentina davvero “sonnacchiosa” quella del 2022. Sarà colpa dell’aumento dei contagi, sarà demerito del caldo più o meno anomalo ma, personalmente e senza temere smentite, quella del 2022 è per la nostra città un’estate di una noia abissale.
Non faccio paragoni con Matera (dove si son potuti godere il Sonic Park, festival rock e musicale che sogno un giorno di vedere realizzato anche da noi, ovviamente pagando sacrosanti biglietti d’ingresso) e non faccio paragoni con il resto della Regione (si sa che d’estate i nostri paesini approntano programmi di eventi ed iniziative volte ad intrattenere i tanti emigrati di ritorno oltre che i turisti).
Fosse dipeso da me avrei cercato di preparare un cartellone di eventi, magari preceduto da uno o più momenti di confronto e concertazione con associazioni culturali, di quartiere, operatori economico – culturali, parrocchie, artisti ed operatori culturali della città, sia per una questione di rete e condivisione cittadina, sia per rendere allettante, turisticamente parlando, il venire a Potenza.
Ma non è stato fatto. Amen.
Certo, eventi ne son stati fatti: lo so e lo sappiamo benissimo, semplicemente perché, senza esser pagati o pregati da nessuno, continuiamo a promozionare tuti i giorni attraverso il gruppo facebook Eventi Potentini.
Ma si è proceduto in ordine sparso e, quando procedi in ordine sparso, si sa, qualsiasi “esercito” si disperde e ne esce sconfitto.
Proprio perché ho fatto queste premesse, ritengo sia giusto ringraziare, magari ascoltando la loro voce, le loro proposte, le loro richieste, quelle realtà che, in questi mesi alquanto noiosi, hanno tenuto in alto la bandiera dell’intrattenimento e del cercare di fare cultura nella nostra città.
E allora fino a settembre, vorrei iniziare un’esplorazione, un report, su queste realtà.
Sperando che da settembre e dall’autunno, possa esservi un cambio di marcia e di prospettiva.
Sempre che, ovviamente, lo “stato dell’arte” attuale non vada invece bene ai più.
