Merita di essre chiarita la vicenda dei presunti finanziamenti eprsi dall’Amministrazione comunale di potenza di cui alla delibera di rpesa d’atto dell’attuale Amministrazione. Si tratta di cifre consistenti relativamente a due interventi, uno riguarda la mobilità urbana ,di ben 11 milioni, l’altra di 5 milioni, per alcuni sottopassi. Figurarsi se un provvedimento del genere poteva passare inosservato al consigliere dell’opposizione Pietro Campagna, il quale le carte se le sa guardare , avendo tra l’altro fatto l’assessore ed il vicesindaco per molti anni. Il danno peggiore arriva da una delibera CIPE n. 21/2015 del 20.2.2015, con la quale viene revocato il finanziamento di ben 11 milioni di euro, che la Città aveva conquistato, classificandosi al terzo posto nell’ambito di un bando nazionale sui trasporti di massa, e che era destinato a finanziare, tra l’altro, interventi di sdoppiamento e di miglioramento del tracciato FAL dalla Stazione di Potenza Superiore alla nuova Stazione Ospedale – Università. Se ciò non bastasse, c’è poi, fa rilevare la nota del consigliere Campagna c’è la perdita di fondi per circa 5 milioni di euro destinati dal PO FERS 2007/2013 a finanziare i sottopassi di Via Calabria e di Via Roma ed i collegamenti verticali a servizio della nuova Stazione di Rione Mancusi”. “Vero è – precisa – che per la utilizzazione del finanziamento ministeriale erano sorte alcune difficoltà di ordine finanziario in quanto le nuove specifiche tecniche in tema di sicurezza ferroviaria avevano fatto lievitare i costi dell’intervento, ma si poteva comunque almeno provare a procedere, come pure era stato suggerito, con la realizzazione di un primo stralcio funzionale.
In verità il consigliere Campagna , se ha ragione nel lamentare l’inadeguatezza dell’Amministrazione a spendere i soldi, anche a causa della mancanza di dirigenti, alcuni dei quali hanno tenuto sinora doppi o tripli incarichi, non tiene conto che due terzi di quei soldi sono stati rimodulati con una delibera di Giunta regionale fatta nel 2015 , di cui riportiamo il passo che interessa omissis
Variazione della dotazione dell’Asse V – “Sistemi Urbani”
Si propone una ulteriore riduzione, pari a 11,853 milioni di euro della dotazione finanziaria dell’Asse V “Sistemi Urbani” attualmente pari a 32,459 milioni di euro (- 36,5%). L’Asse sconta i ritardi derivanti dalla fase di pianificazione e selezione degli interventi da ammettere a finanziamento in quanto gli accordi di programma tra la Regione e le Città capoluogo sono stati sottoscritti a luglio 2011. A giugno 2012 si è avuta la prima riduzione dell’Asse riducendo gli importi stanziati sugli Accordi di Programma PISUS delle Città di Potenza e Matera da 73,930 a 32 milioni di euro e spostando la maggior parte degli interventi a valere sulle risorse nazionali FSC. Quindi si rimanda ai fondi di coesione l’attuazione di quegli interventi. Che possono essere anche diversi, nel senso che l’Amministrazione può darsi che abbia deciso di agire diversamente e candidare interventi che ritiene più consoni alla strategia di riqualificazione della città. Resta tutta in piedi la validità della polemica riguardante la mancata informazione al consiglio comunale su una cosa così importante quale la impossibilità di procedere con il programma annuncaito.Così come c’è da chiedersi se la rimodulazione su altre poste finanziarie , quali il Fondo di Coersione, non sia una sostituzione di somme e non l’aggiunta di altre somme. Avessimo portato avanti le opere ,avremmmo in sostanza aggiunto a finanziamenti stanziati altri possibili interventi. Il Sindaco, presumiamo, spiegherà.
Foto di Copertina: Nicola Albano (nka.it)
