rocco sabatella

Per quattro giorni il Potenza e il suo allenatore Ragno si sono potuti rilassare dopo l’intensa giornata vissuta domenica nei 90 minuti con il Taranto e soprattutto dopo le forti emozioni complessive che si sono registrate dopo il triplice fischio finale del direttore di gara che ha scatenato il pandemonio prima sul terreno del Viviani e poi nelle strade di Potenza per il lungo carosello di macchine festanti. Una giornata ovviamente da ricordare e chiusa poi dal corteo dei tifosi che hanno sfilato per le vie di Potenza. Da giovedi ripresa degli allenamenti per preparare l’ultima gara del campionato contro la Fulgor Molfetta che si giocherà a Canosa con la possibilità per i tifosi rossoblù di essere presenti nella cittadina pugliese anche se in numero non elevatissimo considerata che l’impianto di Canosa non ha grosse disponibilità di capienza. E Ragno  ha fatto capire alla sua squadra che bisogna chiudere nel migliore dei modi questo torneo e che non c’è la minima intenzione di esporsi a brutte figure: “ siccome siamo stati protagonisti di un’annata straordinaria condita da numeri a dire poco eccezionali, ho chiesto alla squadra, pur in presenza di un pericolo di allentamento della concentrazione per il traguardo centrato, di fare un altro piccolo sforzo per arrivare a conquistare un’altra vittoria. Perché a me piace sempre vincere e confermare definitivamente i record che abbiamo centrato in tutte le classifiche statistiche: maggior numero di vittorie, miglior attacco, miglior difesa, migliore differenza reti e un quoziente punti molto elevato che ci consentono di essere tra le migliori formazioni dell’intera serie D. Capisco benissimo che non è facile andare in questo momento a ricercare gli stimoli giusti in una squadra completamente appagata per una gara ininfluente. Ma mi è  bastato scambiare qualche sguardo e qualche parola nello spogliatoio  per capire che vi è certamente nella squadra la volontà di chiudere in bellezza”. E’ stata una conferenza stampa in cui poco spazio ha occupato la partita di domani mentre Ragno è stato stimolato dalle domande dei giornalisti a ripercorrere l’intera stagione per capire quali sono state i momenti più importanti della stagione, quelli meno felici e come è riuscito a far raggiungere alla squadra rossoblù questo rendimento così elevato e soprattutto molto costante se consideriamo un dato che la dice molto lunga sull’eccezionalità di questa meravigliosa annata agonistica: ben 32 partite con il Potenza al primo posto. Ma l’occasione era ghiotta anche per parlare del futuro del tecnico e Ragno non si è voluto nascondere dietro a frasi di circostanza e diplomatiche, ma con grande schiettezza e sincerità ha espresso il suo pensiero e le sue aspettative:” Non abbiamo voluto affrontare l’argomento in attesa di raggiungere l’obiettivo e chiudere il campionato. Ma adesso vi dico che a me piacerebbe moltissimo rimanere alla guida del Potenza perché nella vostra città sono stato accolto molto bene, sono stato trattato ancora meglio e aldilà della vittoria del campionato devo sottolineare quanto sia stato soddisfacente ed emozionante aver instaurato rapporti umani molto intensi con la stampa, con tutta la dirigenza e con i tifosi. Voglio misurarmi in una categoria che non mi spaventa perché sono convinto di poter dare molto di più a questa prestigiosa piazza rispetto alla stagione che ci accingiamo a chiudere. Con ogni probabilità nella prossima settimana m’ incontrerò con il presidente Caiata per cominciare a parlare dei progetti per la prossima stagione, una stagione che secondo me deve essere affrontata tenendo presente il grande entusiasmo che si respira in città e che mette Potenza, anche in serie C,  tra le piazze più prestigiose dell’intera categoria. Sono anche convinto che prima ci sediamo con il presidente e i suoi collaboratori  per trovare un accordo sul progetto per la prossima stagione e meglio potremo programmare le azioni da portare avanti per affrontare una stagione molto impegnativa”. Ritornando alla partita con la Fulgor Molfetta da dire che Ragno presenterà una formazione con alcune novità rispetto a domenica scorsa. Detto che non sono disponibili Pepe per un leggero problema muscolare e che sarà recuperato per la poule scudetto che avrà inizio domenica 13 maggio con il Potenza inserito nel triangolare con il Rieti e una tra Vibonese e Troina e Bertolo che si opererà al naso fratturato nella gara di Nardò e che ha concluso la sua stagione, in campo andranno il terzo portiere Di Franco, poi Biancola,  Ungaro e Sicignano in difesa, Coccia e Vaccaro sulle corsie esterne di centrocampo, Diop, Guadalupi e Manno a centrocampo e Franca e Di Senso in attacco. E tutti gli altri in panchina pronti ad avere concrete possibilità di avvicendare i compagni nella misura canonica delle cinque sostituzioni.