ROCCO SABATELLA
Sarebbe bastata un pizzico di attenzione di più al Picerno per portare a casa i tre punti e fare un bel passo in avanti in classifica. Il gol subito al minuto 93 dal marocchino Akik lascia molto amaro in bocca al Picerno che pensava di aver portato a casa l’intera posta in palio visto che mancavano solo un paio di minuti alla fine del recupero. Ma bisogna dire anche che il pareggio è il risultato più giusto perché il Cerignola ha cercato con molta tenacia il gol del pari attaccando per tutta la ripresa anche se per la verità grandissime occasioni, a parte il gol, non ne ha create. Solo un a merita di essere ricordata ed è arrivata dopo quattro minuti della ripresa quando Ruggiero ha superato in dribbling due difensori del Picerno e poi in area ha trovato il decisivo intervento di Guerra che gli ha deviato il pallone di quel tanto che ha impedito il tiro al giocatore di casa. Il pubblico ha invocato il rigore ma la decisione del direttore di gara di far proseguire è stata giusta perché Ruggiero è caduto in area da solo senza essere stato minimamente toccato da Guerra. Il torto del Picerno è stato quello di essersi troppo abbassato a difesa della propria area lasciando grandi spazi di manovra agli avversari e di non essere stato più capace di ripartire per sfruttare gli spazi che i pugliesi inevitabilmente concedevano per cercare il gol della sicurezza. Anche le sostituzioni della ripresa, Allegretto per Reginaldo e successivamente D’Angelo per Esposito oltre a Santarcangelo per Diop, sono state fatte per difendere il gran gol segnato nel primo tempo da Esposito cercando di chiudere tutti i varchi e le linee di passaggio al Cerignola. Per qualità di gioco sicuramente meglio il primo tempo che ha visto i pugliesi partire meglio e sfiorare in due circostanze il gol del vantaggio con Malcore che prima tira fuori da buona posizione e poi solo davanti al portiere del Picerno cerca il pallonetto riuscito molto male perché messo debolmente nelle mani di Crespi. Al minuto 26 è arrivata la buonissima azione personale di Diop che si è portato a spasso quasi tutta la difesa del Cerignola prima di depositare un assist al bacio per Esposito leggermente defilato sulla sinistra: il capitano prende la mira e mette il pallone all’angolo opposto di tiro con il portiere del Cerignola completamente impossibilitato ad intervenire. Rabbiosa la reazione della squadra pugliese che sfiora il pari con un gran tiro di Malcore a colpo sicuro deviato in angolo da Ferrani e poi sul susseguente angolo con il gran colpo di testa di Blondett che sfiora il palo alla sinistra di Crespi battuto. Picerno fortunato nelle due circostanze descritte, ma anche capace nel finale di tempo di andare vicino al raddoppio. Da un angolo di Esposito incornata di Diop respinto sulla linea da un difensore e sulla ribattuta tap in di Reginaldo che trova l’estremo difensore dei pugliesi Saracco pronto alla respinta. Il pareggio è sicuramente un risultato deludente per il Picerno che stava accarezzando il sogno del bottino pieno e che lascia sempre precaria la classifica. Ma contro un avversario di pari valore il Picerno avrebbe dovuto cercare con più convinzione il secondo gol e non pensare solo a difendersi. Domenica prossima al Curcio arriva l’Avellino, battuto dal Giugliano e desideroso di riprendersi a Picerno i punti persi ieri.
