La debolezza dell’esecutivo regionale,emersa con evidenza in questa vicenda pandemica, al di la degli autoincensamenti che l’ assessore Leone si versa addosso, andando sfacciatamente contro la verità  di morti che potevano essere evitate in quella confusionaria e tragica partenza non è percepito come un vantaggio competitivo per l’opposizione né  di centrosinistra né  dei cinquestelle. Si avverte ,evidente, la delusione per una gestione notevolmentente al di sotto delle aspettative, ma  questa delusione è  ancora priva di effetti politici e di consenso elettorale che possa riversarsi sulle opposizioni. Pesa in questo momento storico la estrema debolezza del Centrosinistra  che procede per gruppi separati ,con il Pd ibernato in attesa di chissà  quale evento catartico ,il gruppo renziano che si agita sui problemi per accampare il diritto all’esistenza e Trerotola   che fatica a dare un senso al proprio ruolo di candidato presidente di una compagine uscita perdente. Né  dalla parte dei cinquestelle c’è  la capacità  di sfruttare errori ,ritardi e inadempienze,con una mobilitazione che vada al di là dei comunicati stampa o del confronto istituzionale e porti le questioni ad un punto di criticità  capace di coinvolgere la gente. Se a questo aggjungiamo una disastrosa comunicazione del leader vero dell’opposizione, Pittella,  con interventi gridati che suscitano  nella gente riserve e reazioni contrarie, anziché  con proposte ed atteggiamenti di chi, avendo perso la partita,si pone costruttivanente e umilmente al servizio utile della Comunità  regionale, esaltando un proprio ruolo di interlocutore affidabile, allora il quadro che sta emergendo é  che, come nel passato,la questione  del ricambio, dell’avvicendamento e dell ‘alternanza si va a collocare esclusivamente all’interno della maggioranza stessa, come dimostra la dialettica che si è  accesa in questi giorni.

Qui è  evidente la insoddisfazione della Lega che è  partita da prima della classe e si ritrova agli ultimi banchi, con una gestione campana che sta sempre più prendendo il ruolo di occupante del territorio, delle sue Istituzioni e delle sue risorse .Il vero problema nuovo che emerge è la pervicace volontà  del cerchio magico campano di prendersi tutto, anche le briciole, con l ‘incoraggiamento ed il plauso di un gruppo consiliare forzista che si è  attaccato alla giacca del Presidente e gli concede tutto lo spazio  di manovra. La pezza messa dai tre commissari è  solo un modo per prendere tempo, ma ogni giorno che passa dal’uscita dalla crisi pandemia è  un giorno che si avvicina alla crisi politica. Rocco Rosa