Un cambio di maggioranza alla Regione non è alle viste e al massimo l’uscita del candidato presidente del Centrosinistra è da considerarsi una disponibilità personale a dare una mano alla maggioranza , cosa che non è nuova nel panorama politico regionale dove alle volte le logiche e le convenienze non seguono la politica ,tanto meno la coerenza degli ideali. Chi teorizza che dopo De Luca e dopo De Ruggiero ci possa essere anche un Bardi disposto a cambiare maggioranza non sa vedere la differenza tra le situazioni e vede il tutto con occhio da daltonico: o bianco o nero. De Luca e De Ruggieri erano persone chiamate dalla società civile per rendere accettabile il rancio della destra, prestatori di immagine ( e anche di competenze) che apportavano il proprio valore aggiunto. E quando si è trattato di dover difendere la propria dignità rispetto a maggioranze rissose ed inconcludenti hanno fatto il grande passo per non finire nella polvere, strumentalizzati e schiacciati da un meccanismo di partito che guardava oltre le persone e se ne infischiava della loro sorte. Al bivio tra governabilità e ritorno a casa hanno scelto la governabilità e se ne sono usciti con merito dalla loro esperienza amministrativa. Bardi è altra cosa. E’ un politico messo da Berlusconi e che non fa un passo senza che il Cavaliere ne sia informato. E in questo momento, pur odiando Salvini con tutto il suo dna, gli sta reggendo il gioco di una coalizione unitaria, che non si divide, che colpisce unita e che è in grado di prendersi il Paese, considerato anche che dall’altro lato c’è solo una persona capace di cambiare le sorti elettorali, ma è sola e guida una coalizione divisa su tutto. Basti dire che fine hanno0 fatto i suoi richiami ad andare uniti alle elezioni regionali: un parlare a vuoto senza nemmeno uno straccio di assenso anche se solo per educazione. E’ evidente che da Arcore non arriverà mai un ok ad operazioni avventate e che potrebbero, questo è il tema, avere contraccolpi ben più importanti in altre realtà dove i rapporti di forza sono invertiti e la Lega la fa da padrona. La riprova è che anche da sinistra, questo tuffo di generosità, fatto a piscina vuota da colui che avrebbe dovuto rappresentare il Centrosinistra e se ne va solo soletto per vie traverse, ha sollevato più di qualche perplessità, rappresentando questa iniziativa più un consolidamento della maggioranza che una sua messa in discussione. Che il centrodestra abbia bisogno di chiarire il modo di stare insieme, di definire un percorso comune, di approvare il piano strategico, di capire chi e come debba avere diritto a rappresentanze negli enti operativi, è qualcosa che è tangibile e che sta provocando mal di pancia e suggerendo defezioni. Ma che la situazione sia sfuggita di mano a Bardi e che il Governatore cerchi appigli ed aiuti, non è assolutamente credibile. Il Governatore in realtà si sta dimostrando il più politico di tutti, un democristiano dei vecchi tempi che decide da solo, incassa, temporeggia e corregge al momento giusto. Rocco Rosa
REGIONE, SE C’E’ CAOS NEL POLLAIO, NON VUOL DIRE CHE E’ NATALE
