Non so se e quando la comunità regionale saprà mettere fine a questa bruttissima fase politica caratterizzata da scorie elettorali che non sono state smaltite e da un litigare incessante e pericoloso sull’orlo del burrone, ma è certo che siamo scesI al punto più basso della capacità delle forze politiche regionali di guardare oltre il proprio naso e di assumere le responsabilità connesse al loro ruolo di legislatori . Mancava solo questo tambureggiare di vittoria da parte dei contendenti circa l’ennesimo braccio di ferro consumato per la guida di una società regionale per sancire la mancanza assoluta di dialogo tra maggioranza e opposizione e tra istituzioni in genere e il perdurare ormai immodificabile di una perenne situazione di scontro e di delegittimazione reciproca che non produce nulla se non la stasi, le lotte interestine e la perdita di vista collettiva degli interessi veri della Basilicata. Che non sono quelli dell’occupazione del potere ( legittima da parte di chi viNce le elezioni in un sistema che ormai ha consolidato e reso a prassi riconosciuta lo spoil system) ma della capacità di affrontare le situazioni ed i problemi con spirito costruttivo, con confronti basati su idee e proposte, con un rispetto reciproco del ruolo . Al di là delle chiacchiere che si consumano sulle colpe degli uni e degli altri, è evidente che questa stagione politica non appare culturalmente attrezzata per dispiegare un’attività efficace sul piano istituzionale, impantanata com’è in una rissa permanente su tutto. Da una parte un decisionismo che sembra dettato da insicurezza e da incapacità di confrontarsi , dall’altro la scelta del tanto peggio tanto meglio, quasi che gli sbagli di chi governa siano da utilizzare come detersivo per le macchie di chi ha governato prima. Dove andiamo con questa situazione.? Al di là delle manovre tattiche e delle posizioni di convenienza, molti sindaci si sono tirati fuori da questa partita ,per nulla disposti ad essere messi in mezzo in battaglie che non interessano. Se non si cambia registro, se non si alza l’asticella morale del confronto in nome degli interessi della basilicata se non si stabilisce un clima di rispetto dei ruoli, il risultato di questa perenne rissa da strada sarà l’emarginazione definitiva della regione la cui classe politica, di maggioranza e di opposizione, non è riuscita a produrre niente di buono . E questa responsabilità di rendersi conto del clima nel quale si lavora e di ripristinare un ambiente favorevole al confronto di merito, tocca in primis al presidente Bardi, che deve avere l’umiltà di togliersi la divisa e di indossare le vesti del Presidente di tutti. Lo faccia e non avrà a pentirsene. Rocco Rosa
REGIONE, UNA INSOPPORTABILE E PERICOLOSA RISSA PERMANENTE
